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  Il mondo dell'editoria  »  Fara Editore - Risponde Alessandro Ramberti 22/07/2006
 

Risponde Alessandro Ramberti della Fara Editore

(http://www.faraeditore.it/)

 

 

 

Confucio diceva che non è possibile governare con giustizia una nazione se prima non ci si accorda sul senso delle parole: i nostri libri vorrebbero aiutare a rendere un po' più chiaro e definito il senso delle parole chiave dell'uomo.

 

 

Le origini della vostra casa editrice?

 

Fara Editore è nata nel 1993. Il marchio è un carattere cinese arcaico che significa "parola, dire, esprimere": un simbolo il cui significato è espresso nello slogan "l'universo che sta sotto le parole". Il nuovo millennio ha bisogno di idee che non siano meri ed astratti fantasmi, ma la sintesi di valori fondanti che possano aiutare l'uomo a crescere in consapevolezza e in capacità di azione.

 

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

 

Credo sia l’attenzione alla nuova letteratura, sia nel senso di autori emergenti che della letteratura interculturale. Inoltre grande cura viene rivolta alla qualità della grafica e dei materiali.

 

 

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

 

Per gli editori indipendenti come noi si lavorerà sempre di più in collaborazione con gli autori che sono i maggiori diffusori della nostra produzione. Abbiamo anche un’ottima visibilità in rete, mentre i canali di vendita tradizionali (librerie) sono ormai preclusi.

 

 

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

 

Non parlerei di colpe, parlerei di mancanza di educazione alla lettura (a volte la scuola fa odiare più che amare i libri) e pigrizia anche dei lettori che preferiscono essere indotti alla lettura anziché ricercare quello che merita di essere letto. Non sempre la qualità di quanto viene stampato è poi meritevole di lettura. Ritengo che la rete possa aiutare a penetrare nicchie di qualità, a suggerire percorsi e incontro con piccoli editori e con autori interessanti.

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

I nostri contatti avvengono via web o per passaparola e questi penso siano i canali più suscettibili di sviluppo.

 

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

Viste le nostre tirature limitate sono diversi i libri che hanno avuto un certo riscontro, almeno a livello di critica. Sono particolarmente affezionato a La coda della galassia http://www.faraeditore.it/html/collane/imprinting/codagalassia.html , antologia di ben 21 poeti di qualità, di stili e poetiche diverse, emergenti o già affermati, libro che offre uno spaccato del modo di fare poesia oggi: anche chi non è abituato a leggere poesia ne è rimasto favorevolmente colpito. Un altro libro che ha suscitato dibattito è Mario Luzi. Il Maestro e i suoi dialoghi di Luca Nannipieri http://www.faraeditore.it/html/collane/imprinting/luzi.html . Mentre il libro che piace di più alla fascia giovanile è il tragicomico romanzo di Chiara De Luca La collezionista http://www.faraeditore.it/html/collane/terremerse/collezionista.html che bene descrive la situazione dei laureati “umanisti” in cerca di lavoro.

 

 

 

 
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