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  Il mondo dell'editoria  »  Greco & Greco 27/07/2006
 

Risponde la Casa Editrice Greco & Greco

http://www.grecoegrecoeditori.it/

 

Le origini della vostra casa editrice? Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

"Atti d'amore per la carta stampata" è una dispersa briciola della fascinazione di un allora ragazzino (l’editore), di fronte alla biblioteca del padre ingegnere della società elettrica.

 La memoria ha poi trasformato quelle antiche impressioni in qualcosa di pungente e attivo ed è nata una piccola impresa editoriale dove avventura e ricordo si fondono e si soccorrono.

 Nati nel 1989, la nostra aspirazione è dare "voce stampata" agli autori che, per ragioni varie, risultano non valorizzati dalla grandi case editrici.

 Il catalogo fa fede alla nostra versatilità: in esso si possono riscontrare vari generi: giallo, fantascienza, politica, saggistica, narrativa, memorie, letteratura classica e contemporanea e umoristica.

 Nel 1991 nasce la collana “Le Melusine. Collana di classici che si autodefinisce «eclettica»; un termine limitativo, ambiguo, (ce ne rendiamo conto) ma che, al momento, ci era sembrato un atto di sincerità e di concretezza.

 Niente letteratura sgorgata da una sensibilità solo al femminile o al maschile, o da una classe, da una condizione umana. Sino a oggi, l’intermittenza del pendolo ha portato, fra gli altri, alla pubblicazione di Brjusov, Collodi, Fontane, Leopardi, Modershon-Becker, Pound, Stevenson, Swift, Vigolo, Yeats Bottego

Alla collana di base si è aggiunta, poi, Le Melusine-contemporanea dove si possono trovare autori come John Berger, Carlo Bo, Alà El Dib, Soichi Furuta, Emilio Isgrò, Juan Marsè, Sergio Romano, Carlo Villa, Janet Wallach e altri…

 Nell’arco di quattro anni, si sono affiancate altre due collane: Specchio Oscuro fra i suoi autori a volto scoperto o mascherato, Walter Forresu, Vincenzo Gueglio, Biagia Marniti, Allegra Rossignotti, Helimio Tarskij

Infine ci è sembrato quasi naturale affiancare Cristallo di rocca, una collana di accurati tascabili, accurati sia nella grafica che nella qualità dei testi dove troviamo: Massimo Cescon, Carlo Finale, John Maddison-Morton, Bruno Nacci, Paolo Valera

 Poi è nata la collana umoristica, dedicata al mondo del cabaret, alla comicità italiana contemporanea; voluta per celebrare il grande ritorno del cabaret come primaria forma d’arte comica, che ha sempre avuto in Milano la sua culla d’origine, dando spazio a cabarettisti come Flavio Oreglio, Boris Makaresko, Fabrizio Canciani e altri, che con la loro sagacia mettono in circolazione una comicità acuta e pungente. 

Riteniamo, dopo dieci anni di lavoro, di poterci presentare nell’ambito della piccola editoria, come una novità adeguata allo sviluppo delle potenzialità “sommerse” della più varia esperienza culturale.

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

Il futuro potrà essere roseo se saranno messi in campo accorgimenti tali perché si spinga il lettore ad una più assidua presenza in libreria. Per quanto riguarda la nostra casa editrice stiamo cercando sinergie tali per arrivare allo scopo di cui sopra.

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

Forse la colpa è anche un po’ delle case editrici, ma certo il peso maggiore è dello stato che non mette a disposizione contributi validi, non per le case editrici, ma alle biblioteche e a tutti quegli enti preposti all’editoria.

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

Avendo noi diverse collane, ci è difficile immaginare un lettore tipo, dovremmo dire che per ogni collana esiste un lettore tipo.

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

Non è un libro in particolare, ma una collana: “Le Melusine“. Si è creata presso i nostri lettori l’attesa per nuove uscite, noi cerchiamo di pubblicare in questa collana volumi molto importanti che altre case editrici non pubblicano più.

 

 
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