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  Il mondo dell'editoria  »  Fazi 27/07/2006
 

Risponde Fazi Editore

http://www.fazieditore.it/

Le origini della vostra casa editrice?

Nel 1994 a Elido Fazi, ex corrispondente e manager dell’«Economist», dopo un decennio trascorso in Inghilterra viene l’idea di fondare una casa editrice a Roma. Verso la metà dell’anno, Fazi, Emanuele Trevi, giovane e talentuoso scrittore romano, e successivamente Arnaldo Colasanti, eclettico critico letterario, cominciano a incontrarsi in un appartamento nei pressi di Villa Borghese.

Dopo pochi mesi, nel febbraio 1995, Fazi Editore pubblica i primi due libri: l’Ars poetica di Orazio e La caduta di Iperione di John Keats, tradotta dallo stesso Elido Fazi. Nel corso del ’95, ai tre si aggiunge il giovanissimo Simone Caltabellota, poi direttore editoriale e fondatore dell’imprint Lain. Il martedì e il giovedì, nella sede di via Isonzo 25, si tengono incontri più simili a cenacoli letterari che a riunioni editoriali. Vi partecipano intellettuali e scrittori romani oggi noti a un ampio pubblico di lettori: Franco Cordelli, Sandro Veronesi, Pietro Tripodo, Gabriele Pedullà, Filippo La Porta, Raffaele Manica, Valentino Zeichen e molti altri.

La casa editrice comincia con quindici titoli l’anno e si fa presto notare per la pubblicazione di classici italiani e stranieri di poesia e narrativa, raccolti nella collana “Le porte”. La cura nella scelta e nella redazione convince anche gli agenti letterari più restii e i critici più severi: già nei primi anni, l’attenzione della stampa e la visibilità del marchio raggiungono proporzioni notevoli.

Il successo arriva ben presto con la pubblicazione nella collana “Le strade” dei romanzi inediti di John Fante, uno dei più interessanti scrittori americani del Novecento: Un anno terribile e A Ovest di Roma diventano romanzi di culto e Fante viene finalmente riconosciuto come uno dei grandi del Novecento. La collana diverrà negli anni un punto di riferimento per i lettori alla ricerca di voci nuove e originali, soprattutto di lingua inglese.

Nel 1999 nascono “Le vele”, collana di autori italiani segnata dal successo dell’esordiente Rocco Fortunato con I reni di Mick Jagger, il primo titolo della Fazi ad essere venduto all’estero. Nel 2001 la casa editrice assume una posizione critica nei confronti della politica statunitense post-11 settembre e, a partire da La fine della libertà di Gore Vidal, inaugura una fortunata produzione di reportage e inchieste su temi di scottante attualità. Negli anni seguenti la saggistica delle “Terre” indaga campi diversi come la critica letteraria, la storia contemporanea, la filosofia, le religioni, le biografie, la poesia.

La credibilità commerciale della casa editrice ha una svolta decisiva con l’uscita di 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire di Melissa P., diciassettenne di Catania: in poche settimane, il libro diventa uno dei maggiori casi dell'editoria italiana recente: 1.200.000 copie vendute in Italia, 2.500.000 nel mondo, tradotto in oltre trenta paesi.

Ma sono tanti i passaggi cruciali dell’ex piccola casa editrice di via Isonzo, dal lancio di Gore Vidal come autore di pamphlet al vetriolo (fino a quel momento conosciuto al pubblico italiano solo come autore di fiction) al consenso generale per Eureka Street dell’irlandese Robert McLiam Wilson fino alla pubblicazione di Paula Fox, JT LeRoy, Colm Toíbín, Jonathan Carroll, Guillermo Arriaga, Robert Silverberg, Neil Jordan, Dennis Cooper.

Il 2004 è un anno di ulteriore crescita e sviluppo di Fazi Editore con la creazione della label editoriale e discografica Lain e l’acquisizione di Arcana, storica casa editrice fondata negli anni Settanta da Fernanda Pivano e specializzata in editoria musicale.

Oggi

Nel 2006 la casa editrice può contare su una trentina di collaboratori fissi, pubblica cento novità e vanta un catalogo di oltre ottocento titoli. Prosegue con nuova energia la storica collana delle “Porte”, che si è aperta a “classici contemporanei” come James L. Carr ed Emanuel Carnevali. “Le strade” continua il lavoro sulla letteratura di lingua inglese ma al contempo esplora le voci emergenti di Francia, Germania, Spagna, Europa dell’Est, Scandinavia, America Latina, Giappone.

“Le vele”, grazie a un’ampia scelta di autori emergenti e non – tra i più noti Isabella Santacroce –, riscuote ottimi consensi e gode dell’attivo sostegno di scrittori di punta per la promozione degli esordienti.

“Le terre”, dopo l’acquisizione dell’autore francese di maggiore successo degli ultimi anni, Michel Onfray, ospita due nuove serie, “Memi”, sulle figure-chiave dell’immaginario contemporaneo, e “Arte”, che proporrà letture originali e innovative della cultura artistica contemporanea.

Arcana ha affiancato alla produzione dei libri musicali una serie di nuove controculture e “controstorie” e ha inaugurato una collana di fumetti e graphic novel.

In Italia, Fazi Editore è da molti considerato il rappresentante di punta del dinamismo e dell’indipendenza dei piccoli e medi editori romani, attenti a scoprire nuove tendenze in anticipo sui tempi; all’estero, è noto grazie a un intenso lavoro di relazioni e di vendita di diritti. La casa editrice continua a portare avanti la convinzione che l’ha contraddistinta fin dagli esordi: che l’editoria libraria sia oggi uno dei pochi campi in cui è ancora possibile realizzare un’autentica libertà d’espressione e di ricerca.

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

La Fazi Editore è diventata  un gruppo editoriale che riunisce i marchi Fazi Arcana e Lain ovvero un’editoria per giovanissimi, giovani e adulti.

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

Pensiamo a un futuro fatto di investimenti da parte delle istituzioni sulla cultura e sull’editoria.

Strumenti e risorse impegnate per la crescita e lo sviluppo di questo settore.

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

Direi proprio di no. In Italia c’è una cattiva cultura della lettura, questo deve cambiare.

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

Noi ci stiamo attrezzando per andarci a cercare i lettori anche fuori dai luoghi convenzionali.

E’ un lavoro lungo e costoso, ma speriamo che in futuro ci dia i frutti sperati.

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

I libri sono tanti e tutti per ragioni molto diverse, per noi un libro non è ovviamente soltanto il numero delle copie vendute, ma è soprattutto il giudizio dei nostri lettori, l’atmosfera che si crea intorno a un libro per fortuna è ogni volta diversa.

 

 

 

 
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