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  Il mondo dell'editoria  »  Gaffi 26/08/2006
 

Risponde Alberto Gaffi, titolare dell’omonima casa editrice

http://www.gaffi.it/

 

 

I libri sono fatti soprattutto di idee, che possono assumere le forme più diverse (narrative, saggistiche…).

L’editore Alberto Gaffi intende riprendere questa intima vocazione dell’oggetto “libro”, capace di trattenere le idee prima che si deteriorino in ideologia o in puro consumo.

 

 

Le origini della sua casa editrice?

 

Ho speso buona parte dei miei trentanove anni a leggere di tutto, la mia passione per l’architettura mi ha fatto spendere più di dieci anni in questa fantastica professione in campo ambientale, ma dal 2004 ho lasciato ogni altra attività che avevo parallelamente intrapreso (agenzia turistica, assicuratore, consigliere comunale, organizzatore di congressi medici) per dedicarmi anima e corpo alla mia vera passione: i libri.

 

 

Quali sono gli elementi di originalità del suo progetto?

 

Attraverso un qualificato comitato editoriale, formato dai critici  Filippo La Porta, Raffaele Manica, Massimo Onofri e lo scrittore Andrea Carraro, scelgo in modo selettivo quei testi che ambiscono ad interpretare il nostro presente attraverso una qualità “sensibile” della scrittura.

Il mio orgoglio è quello di affrontare quei dilemmi e interrogativi, non soltanto della stretta  contemporaneità, con un linguaggio che  appartiene interamente al nostro tempo.

Le collane che la mia casa editrice propone riflettono pienamente questa idea di letteratura: libri che colpiscono la realtà con la forza contundente del pensiero critico (“Sassi”, “Pamphlet”), che immaginano altri universi, più belli o più inabitabili del nostro (“Evasioni”), che raccontano una verità che sfugge sempre (“Godot”), che ci aiutano a capire il mondo in cui viviamo (“Ingegni”).

 

 

Quale pensa che sia il futuro dell’editoria in Italia e della sua casa editrice in particolare?

 

L’editoria italiana è piena di storie esemplari e d’eccellenti risultati. Nel nostro presente è possibile ritrovare il fascino e l’autorevolezza degli editori di un tempo solo attraverso una continua applicazione al progetto. Una dedizione che deve crescere da “mission aziendale” a una vera passione per la cultura. Solo così il sogno creativo del testo si può evolvere nel contratto aspro con l’opera concreta e il suo lettore, senza frantumarsi nella macina del commercio.

I contorni del mio ’agire comunicativo si definiscono in piccole costanti attenzioni.

Dall’editing del manoscritto alla scatola per il distributore il percorso della parola verso il lettore potenziale è ogni giorno pieno di ostacoli da superare, ma sono sicuro di riuscirci!

 

 

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

 

Naturalmente, è un luogo comune acclarato che si legga poco in Italia, ma non è vero. In Italia si legge molto bene: ovvero i libri scelti per il passaparola fra lettori sono molto buoni, ma è purtroppo il prodotto medio offerto che distoglie dal piacere della lettura.

Quindi sì, buona parte delle mancate vendite sono dovute a lettori delusi o non abbastanza sollecitati dalle abbondanti produzioni di spazzatura.

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

Il mio lettore è un lettore attento a sviluppare intelligenza da una letteratura, che sia sempre evasione e critica, utopia e conoscenza, immaginazione e invenzione.

Per raggiungerli lettori faccio quasi ventimila chilometri all’anno. Organizzo dovunque presentazioni ed eventi e soprattutto curo personalmente il rapporto con l’anello più importante di tutta la catena: i librai.

Ma non tralascio i mezzi di comunicazione, internet in particolare dove tutti i miei testi sono gratuitamente scaricabili in copyleft.

 

 

Quale dei suoi libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

Tutti i miei libri, indistamente, sono parte integrante di me. Posseggono i carismi della mia personalità e voglia di progresso.

Non potrei che rispondere che così.

 

 

 

 

 

 
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