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  Il mondo dell'editoria  »  Pontegobbo 22/09/2006
 

Risponde le Edizioni Pontegobbo di Bobbio (PC)

http://www.edizionipontegobbo.com/

 

 

Le origini della vostra casa editrice?

 

Le Edizioni Pontegobbo nascono quasi per scommessa: quella di pubblicare guide turistiche di località ignorate dai grandi editori, ma non per questo meno ricche di fascino, di bellezze naturali e di opere d'arte. 
Il nome è quello del famoso ponte simbolo di Bobbio, la città costruita sul Trebbia da San Colombano d'Irlanda, luogo d'origine della fondatrice. 
Così nel 1994 escono le collane "Itinerari devozionali" e "Itinerari di Natura e d'Arte", dedicate a chiese e località di Piacenza e delle sue vallate: Val Trebbia, Val Tidone, Val d'Arda, Val Nure. 
Il successo arriva subito e fa sì che nel 1995 escano le nuove collane degli "Itinerari narrativi" e degli "Itinerari per crescere" ad opera di autori piacentini. Dal 1996 le Edizioni Pontegobbo non sono più soltanto una realtà locale: pubblicano le opere di autori di tutta Italia, partecipano alle più famose fiere librarie e si conquistano la distribuzione sul territorio nazionale. L'anno successivo escono "I Girasoli", una pubblicazione quadrimestrale che arriva, oltre che nelle librerie, anche nelle edicole, e raggiunge la distribuzione all'estero. Del 2000 sono "Gli Specchi", che trattano medicina e salute (un titolo viene opzionato alla Buchmesse di Francoforte e tradotto in spagnolo); più recente è la collana "Sport e dintorni", in costante crescita.
Nel 2004 nasce infine "Tinte forti" e inaugura un nuovo genere che va dal noir al giallo.

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

 

Puntare appunto sulla valorizzazione di ciò che è meno conosciuto, per quanto riguarda le guide turistiche. Inoltre sull’agilità del formato dei nostri titoli, quasi tutte opere tascabili, ben curate graficamente e complete dal punto di vista dei contenuti.

 

 

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

 

Purtroppo il futuro dell’editoria italiana ci appare sempre meno roseo, le librerie ‘pure’ vanno sempre più scomparendo a favore degli ipermercati con la sezione libri e le maxiofferte di sconto. I piccoli e medi editori vedono così l’impossibilità di essere competitivi su un mercato sempre più orientato verso i grandi editori che possono pubblicare opere a bassi costi, trascurando spesso la qualità del prodotto. Per quanto ci riguarda proseguiamo nella nostra direzione, che finora ci ha comunque dato discreti risultati.

 

 

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

 

L’Italia è un paese di scrittori, le proposte che riceviamo giornalmente sono incalcolabili. Penso che non si debba parlare di colpe in generale, ognuno risponde per se stesso. Probabilmente in un mondo dai ritmi frenetici e dominato dall’immagine, dall’immediatezza si trova sempre meno tempo per ritagliarsi del tempo a leggere qualcosa.

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

 

Sicuramente una persona dai gusti eclettici, attento anche alla qualità di ciò che compra, che magari non si ferma solo a scorgere i libri che si trovano in vetrina, ma che va tra gli scaffali alla ricerca di ciò che lo colpisce.

 

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

 

Noi siamo una casa editrice a 360°, nel senso che pubblichiamo diversi generi. Fino ad ora comunque sicuramente le guide turistiche e i libri di storia sulla Resistenza. Nel primo caso perché per fortuna c’è chi ama conoscere  e documentarsi sulle origini e le caratteristiche delle località che ama frequentare o in cui vive. Nel secondo caso perché l’interesse per la storia non riguarda solo che l’ha vissuta direttamente, ma anche chi l’ha studiata sui libri e vuole approfondire.

 

 

 

 

 
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