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  Il mondo dell'editoria  »  Agemina 22/09/2006
 

Risponde Pina Vicario delle Edizioni Agemina

http://www.edizioniagemina.it/

 

Le origini della vostra casa editrice?
 
L’Agemina è stata fondata nel 1982 con la pubblicazione di “Pinocchio in rime” (7.000 copie vendute nella 1^ edizione) ed è stata attiva fino al 1992.
Nella prima gestione erano stati pubblicati 32 titoli tra narrativa, poesia e saggistica.
Sospesa per circa un decennio, è stata riattivata nel gennaio del 2003 e attualmente percorre con successo la stessa linea editoriale della prima gestione.
 


Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

 
La qualità è in cima alle nostre prerogative. L’Agemina è una piccola casa editrice che pubblica testi (storia, romanzi, poesia, teatro, saggistica...)  dopo un’accurata selezione fatta con l’impegno e la passione di chi del  libro e dei lettori ha il massimo rispetto.
I nostri autori sono in gran parte esordienti, ma le loro opere sono in grado di trasmettere messaggi originali e interessanti e di competere con i tanti best seller oggi declamati.

Le nostre collane ospitano comunque Autori già affermati, come lo storico Paolo Paoletti. Il suo libro “Firenze Agosto 1944” (Collana:Paesi, fatti, personaggi) ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica. Se ne  prevede già la 2^ edizione.
 


Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della  vostra casa editrice in particolare?
 
La piccola editoria italiana, che da anni naviga alla deriva, negli ultimi tempi, sembra stia trovando una discreta considerazione e valorizzazione anche a livello istituzionale. Le tante fiere che vengono organizzate in tutta Italia - anche se già qualcuno medita di sfruttare economicamente e furbescamente l’occasione - sono un segno del cambiamento.
L’Agemina cerca di non naufragare nella marea editoriale prestando la massima cura sia nella scelta dei testi da pubblicare, sia nella diffusione delle opere.
Presentazioni in libreria, recensioni sui giornali, pubblicazione sul proprio sito e su siti amici di ogni novità, sono alcune delle strategie messe in atto perché ogni libro venga divulgato e portato a conoscenza del lettore.
 


In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?
 
L’analisi da fare, in questi casi, è difficile e complessa. Intanto si legge poco perché il lavoro riduce al minimo il tempo libero. I più preferiscono spendere le poche ore di libertà fuori casa o davanti al televisore. Coloro
che, al contrario, mettono al primo posto delle esigenze quotidiane la lettura, preferendola a qualsiasi distrazione, si orientano verso la grande
editoria che trova spazi pubblicitari dappertutto.
Così le piccole Case editrici, come l’Agemina, non disponendo di forti incentivi pubblicitari, né di distribuzione capillare, né di premi letterari altisonanti, né di spazi televisivi (anche se pagano il canone, come tutti, e le tasse meglio di tutti), non possono competere e fronteggiare i grandi colossi. Possono solo puntare sulla qualità. Ma non basta.
Il lettore cosa fa? Quando entra in libreria, per non lasciarsi prendere e soffocare dalla sindrome di Stendhal di fronte alla mole di volumi in
esposizione, finisce con l’acquistare l’ultimo libro di cui ha sentito parlare in una delle numerose trasmissioni colte
televisive, che a turno pubblicizzano lo stesso autore.
 
 
Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?
  
Il nostro lettore ideale è colui che ama leggere. Di libri forse se ne vendono tanti, classici soprattutto, perché se ne è sentito sempre parlare, e si finisce col comprarlo più che per leggerlo per possederlo. C’è poi il lettore assiduo, colui che passa il miglior tempo tra librerie e biblioteche, e spesso si lascia convincere e trascinare nelle scelte, come già detto, dalla pubblicità. Il lettore ideale sarebbe colui che, entrando in libreria, fa una capatina verso il settore delle novità: qui sfoglia i libri, legge, si convince e acquista.
Compito dell’Agemina è dunque pubblicare libri di buon livello e fare un intenso lavoro di promozione, attraverso presentazioni in librerie, in fiere o spazi appositi, recensioni, pubblicazione su riviste letterarie, su siti amici, su cataloghi ecc.
 
 
Quale dei vostri libri vi ha dato maggiori soddisfazioni e perché?
 
La fila si sta allungando: sta per uscire un libro sul Palio di Siena e già abbiamo ordini e librerie in attesa.
I libri della collana “Paesi, fatti, personaggi” sono i più ricercati. Paolo Paoletti è in procinto di fare la 2^ edizione di Firenze agosto 1944.
Esaurito anche il libro di Sergio Gianclaudio Cerreti: Gli anni della storia,   “Un grido senza voce” di Marco Herbst. Mariella Santoro ha ristampato Vita d’amore.
Una grande soddisfazione per una piccola casa editrice.

 
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