Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
 
 

  Il mondo dell'editoria  »  Minimum Fax 29/09/2006
 

Risponde Daniele Di Gennaro, amministratore unico della Casa Editrice Minimum Fax

http://www.minimumfax.com/

 

 

 

Le origini della vostra casa editrice?

Da una rivista distribuita via fax, nel '93.

Una rivista è l’unità di misura perfetta per osservare e scoprire dal di dentro una casa editrice in miniatura. In una rivista c’è tutto: la periodicità, le collane (sotto forma di rubrica), il rapporto di scambio coi lettori, la selezione dei testi, la gestione di progetto grafico, la traduzione, impaginazione, acquisizione di diritti d’autore, correzione di bozze… Ogni problematica di una vera casa editrice la si scopre da questa realtà, da questa unità di misura che è una vera e propria palestra. 

 

 

Quali sono gli elementi di originalità del vostro progetto?

E’ nato senza una lira di capitali iniziali.

Quindi, nel paradosso dei limiti pratici, è stato e resta un progetto libero.

Abbiamo scelto la squadra dal nulla, senza vincoli o condizionamenti di alcun genere.

 

  

Quale pensate che sia il futuro dell’editoria in Italia e della vostra casa editrice in particolare?

L'editoria è una parte del tutto.

Andrà come andranno le cose per tutti, i mercati, l'aria.

Non so che dirti delle nostre sorti, cresciamo dal '93, ogni anno un pezzo in avanti, eravamo in due, siamo diciotto. 

 

  

In Italia si legge poco: di chi è la colpa? Un po’ anche delle case editrici?

Una società esprime l'urgenza di leggere nelle stesse proporzioni degli altri paesi industrializzati. In Italia si legge quanto si leggerebbe in questo momento storico; è una percentuale che non si può forzare. Le case editrici sono responsabili del loro successo. Quelle che si lamentano nascondono le loro lacune.

 

 

Come immaginate possa essere il vostro lettore ideale? E quali passi per avvicinare i lettori ai libri da voi editi?

Non ne ho idea. Alle fiere ne incontriamo a migliaia, non ne ricordo uno uguale all'altro. Quindi.

Fare i libri con il massimo della cura, seguendo una linea coerente di ricerca, che crei una riconoscibilità. Lo standard qualitativo e lo sviluppo del progetto di ricerca creano di per sé la comunità di lettori, che crescono spontaneamente per diffusione virale. Diminuiscono e scompaiono per le ragioni opposte.

 

 

Quale dei vostri libri vi ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

Mosca più balena di Valeria Parrella, fra i tanti. Arrivò un racconto in una busta di posta ordinaria.

Un lungo e entusiasmante lavoro con l'autrice. Un bel successo, una bella storia da raccontare.

 

 

 

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 09325574 »