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  Intervista all'autore  »  Intervista a Reno Bromuro 27/10/2006
 

L’intervista è a Reno Bromuro e mi sono permesso di utilizzare l’introduzione, veramente esauriente, di un’altra analoga a opera di Monia Di Biagio di qualche anno fa.

 

Ho il piacere di intervistare un artista completo: Reno Bromuro poeta, commediografo, scrittore, regista, attore e giornalista è nato a Paduli in provincia di Benevento.

Debutta in teatro con un atto unico «Pascalino 'o piscatore», nel 1953, in cui affronta il problema degli invalidi permanenti di guerra e, per la prima volta, l'esperienza del teatro che amalgami parola – gesto - suono in contrapposizione alla tradizionalità del teatro italiano. Nel 1957 fonda a Napoli il «Centro Sperimentale di Ricerca per un Teatro Neorealista», manifestandola nel dramma «Il vaso dei sogni perduti» rappresentato dal 13 dicembre dello stesso anno al Teatro Bracco. Nel 1970, fonda a Roma la Compagnia di Prosa «I Corinti» con la quale, rappresenta nei teatri De' Satiri, delle Muse, de' Servi un dramma sui pericoli della droga dal titolo «...Quella Maledetta...» in cui i segni fondamentali parola-suono-gesto-illuminazione sono tutt'uno con l'azione teatrale, che tende a sviluppare nello spettatore l'immaginazione della scenografia e del luogo di azione. Per la prima volta, lo spettatore è chiamato anche a «scrivere» ogni sera, il finale dell'opera. Nasceva il «Teatro dell'Immagine o dell'Immaginazione».

Dal 1986 continua la sua ricerca teatrale, con i giovanissimi della Scuola Media Statale San Giorgio di Fregene, Torrimpietra, La Rustica  fondata sulla teoria del Teatro povero grotowskiano. Bibliografia analitica: la seguente bibliografia è integrale per gli anni della maturità in cui l'attività dello scrittore è più intensa 1971-1995, escludendo le polemiche intorno alle conferenze sul tema: «Il Racket dell'Arte e il valore umano della Poesia». L'esperienza con gli alunni della scuola media statale continua. Con loro sono stati allestiti e realizzati (negli anni 1988 al 2002), spettacoli ideati e scritti dagli stessi alunni, eccetto

«... Quella maledetta...» - un dramma sui pericoli della droga  - «L'imperatore... ore» - una commedia sul problema dell'incomprensione coniugale -  «Sulla spiaggia»  - una pièce che abbracciando e sviluppando l'A. B. C.  dell'Educazione Teatrale mette in luce la comprensione effettiva della disciplina teatrale - «Peplomania» un dramma in cui il profano si divinizza attraverso «la fede» - «Ricorrenza» come una favola, nel gioco di ragazzi, si può tramutare in tragedia se la conoscenza è male amministrata - «Atti in tre minuti» la problematica quotidiana, nei suoi molteplici aspetti, si manifesta attraverso il gioco del teatro - «Il gioco della vita» come una favola realista può far capire che cosa è veramente vivere - «Il gioco delle maschere» il gioco politico e del potere tentennante in cui il conflitto d’interesse, macchia la nazione che governano - «Policeman gold» una commedia parodistica del romanzo giallo sceneggiato per il cinema o la televisione; - «Arianna e il Nonno» come la complicità tra i giovani e i vecchi può dare agli uni e agli altri la forza di essere buoni e comprensivi i primi, la forza di continuare a lottare per la vita i secondi (secondo premio alla «Rassegna Teatrale Ragazzi Insieme», per il testo e il premio quale migliore attrice – in mezzo a trecento partecipanti a Arianna Del Vecchio -) - «Viva il Natale» come con la fede e la volontà anche i tiranni, trasformati nei re Magi non donano oro, incenso e mirra al Bambinello, ma chiedono il regalo di perdere la parola se dovessero pensare alla guerra.

Per quanto concerne alcuni CENNI CRITICI DI LETTORI E DI GIORNALISTI SUL TEATRO DI Reno Bromuro, bisogna innanzitutto ricordare che «II 1972 è stato l'anno della rivelazione della compagnia di Prosa «I CORINTI» diretta da Reno Bromuro e molti giornali hanno criticato positivamente, sia l'argomento del dramma che la regia». Come ad esempio: «LA VOCE NUOVA DELLA REGIONE» Bari  «Un processo che a tutte le apparenze si riferisce ad avvenimenti abbastanza recenti propone un esame dei motivi che possono indurre un gruppo di giovani a diventare vittime d'un certo "giro" in cui l'irrequietezza di alcuni si mescola alla desolazione e allo squallore di altri...». «MOMENTO SERA» Roma «I CORINTI dopo aver rappresentato "...QUELLA MALEDETTA..." una denuncia sui pericoli della diffusione della droga fra i giovani, ritornano con una novità di Reno Bromuro "CHIAMMALE COMME TE PARE (Chierechella)". Diciamo subito che non si tratta di una formulazione sperimentale e di avanguardia, come negli ultimi  tempi se ne sono viste nell'area partenopea, bensì di una Compagnia tradizionale, con il chiaro proposito di denunciare in forma popolare e realistica determinanti realtà sociali del nostro tempo. La commedia di Bromuro, in due tempi, (dopo un prologo drammatico che vede, durante una violenta manifestazione di massa, la morte di un giovane innocente), si sviluppa nell'ambito di un quadretto familiare all'insegna del bisogno, reso maggiormente teso dalle gravi difficoltà economiche. «MOMENTO SERA» Roma «...I due giovani Marcella ed Enrico, si dedicano con passione alla contestazione per un domani migliore. Tra i due poli - negativo e positivo - si svolge la vicenda della commedia che potrebbe agevolmente inserirsi in un certo filone di teatro popolare dialettale» «IL MESSAGGERO» Roma «...La commedia di carattere popolare e sociale, s'inserisce nel solco della migliore produzione napoletana». «LA SETTIMANA A ROMA» Roma «...La nuova commedia in due tempi di Reno Bromuro dal titolo: "CHIAMMALE COMME TE PARE (Chierechella)", si inserisce nel solco della migliore produzione partenopea. Il suo autore si può, senz'altro, definire uno dei maggiori eredi di una tradizione che con Eduardo De Filippo ha conquistato respiro universale". Nino De Tollis - Roma «Va dato atto della buona riuscita della manifestazione, al regista Reno Bromuro che ha saputo realizzare uno spettacolo veramente vivo, attuale e interessante, mettendo in luce una delle piaghe più cancerose che affliggono la nostra società". "PENSIERO ED ARTE" – Bari "I GIORNI DEL CAOS: - una trasposizione al presente della passione del Cristo del cui martirio siamo tutti responsabili come Umanità che - senza limiti di tempo e di spazio - vive colpevole del sangue della Croce, della fine dell'innocente che ieri, come oggi, continua a morire. "Io non volli capire ... e fu la guerra. - Io non volli capire e continuo a tradire chiamandomi Giuda". - Io non volli capire e lacrime e sangue ribollono nella gelida tomba del Cristo: un Cristo al femminile, nella sofferta interpretazione di Viviana Buzzoli, perché, nella fratellanza universale. Cristo è Umanità che si fa Amore. Ed è questo amore di cui oggi noi abbiamo bisogno. Un bisogno che è necessità di vita, necessità di credere per andare avanti nonostante tutto, in un mondo che noi uomini abbiamo disumanizzato". IL CORRIERE DI ROMA (Mariella Grande)

Quanto riguarda le recensioni per gli spettacoli teatrali, le pochissime ricevute fanno onore allo scrittore perché non si è mai piegato alla volontà di certi critici, i quali, pretendono che queste siano stilate dallo stesso autore e attore-regista. Numerosissimi sono inoltre i PREMI E RICONOSCIMENTI Letterari ricevuti da Reno Bromuro.

biblografia tratta da:

http://skorpiona.webcindario.com/reno_bromuro.htm ).

http://www.poesiavita.com/ http://www.nostalgiaetenerezza.it/renobromuropoesiedellavita/index.html 

http://www.letteratour.it/TOURismi/index.asp troverete saggi

LetterTouristici”, come:

Passeggiando per Napoli” (Viaggio romanzato alla scoperta di Napoli). Recanati città della poesia: un viaggio nella città natale di Giacomo Leopardi, vista dagli occhi di uno scrittore e della sua memoria.

Marie-Henri Beyle - detto Stendhal - 'La Certosa di Parma”: uno sguardo ad uno dei capolavori di Stendhal, viaggiando nell'Italia che tanto amò. “Davanti San Guido. Giosuè Carducci e i cipressi della fanciullezza”: un viaggio alla riscoperta di uno dei luoghi più suggestivi della Maremma toscana, ispirati dai celebri versi del Carducci. Tra rievocazioni e critica letteraria.

Gita al Faro, Virginia Woolf. L'escursione a una delle isole Ibridi”: le affascinanti isole Ibridi fanno da cornice ad uno dei romanzi più innovativi e complessi del Novecento europeo.

L'antica pieve di Furfalo a Serra Pistoiese”: una piccola incursione artistica alla scoperta di un gioiellino toscano del X secolo, da poco restaurato.

Luigi Pirandello, I Vecchi e i Giovani e la "Valle dei Templi": un romanzo storico dettato dal più cupo pessimismo sulle sorti della terra natale, nel trapasso dalla generazione risorgimentale a quella post-unitaria italiana. E moltissimi altri, TUTTI d’un fascino ed interesse entusiasmanti!

Su questi siti potrete trovare suoi lavori che vanno dalla poesia alla narrativa al teatro alla saggistica:

www.guttacavat.com/ ; www.club.it/autori/sostenitori/reno.bromuro ; www.elbasun.com/L_angolo_della_lettura/recensioni/Reno_Bromuro/index.htm ; xoomer.virgilio.it/andrleon/new__entry.htm ; www.poetilandia.it/ ; www.raccontare,com ; www.aziendabari.it ; www.dentronapoli.it/Personaggi/Bruni_sergio.htm ; www.nonsoloparole.com ;  digilander.iol.it/wholt/indice_reno_bromuro.htm  (ci sono recensioni letterarie);

www.sfairos.it/teatro_reno_bromuro.htm ;  www.nuoviautori.org ; www.carlotrotta.it .

 

 

D - Perché scrivi?

 

R - Per necessità di vita: se non scrivessi dopo un giorno la testa mi scoppierebbe.

 

D - Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

R – Certamente. Amarsi come fratelli, figli dello stesso padre. Il mio primo pensiero è l’amore, divulgare questo sentimento il più possibile. Questo stato d’animo fuoriesce già dai titoli delle opere: «Il vaso dei sogni perduti – Desiderio d’amore - » è il titolo della prima commedia edita da Carlo Armanni Napoli 1956, ma già dal 1941 con pochi compagni di scuola allestivo copioni scritti da me. Ad esempio ricordo la trama di una commedia (andata perduta) che titolai «… e il treno corre»: su questo treno (che rappresenta la vita) ne accadono di tutti i colori: «una donna anziana negli anni sta per partorire, ma non si trova il medico condotto che la levatrice avrebbe voluto vicino, perché era compare d’anello al matrimonio di una sua nipote e l’esperienza e le capacità chirurgiche della levatrice non bastano alla donna che muore nel mettere alla luce una bambina. Il marito della donna, morta durante il parto, va fuori la chiesa dove incontra il medico e gli mette tra le braccia la bambina appena nata, gridandogli: “Crescila tu!” Il medico risponde e cerca di far capire all’uomo, il cui dolore non lo fa ragionare, che la vita è come un treno, quando l’hai perduto è inutile piangere sul latte versato». La rappresentammo al teatro dell’asilo e molte donne uscirono piangendo»: avevo otto anni, dieci mesi e otto giorni.

 

 

D - Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

R – E’ la base perché leggere gli altri ti apre nuovi orizzonti, per non farti cadere nel… rimembrare cose che hanno scritto gli altri, o peggio in un eventuale ripetizione di pensieri comuni, che altri non capendolo chiamerebbero “Plagio”. A me è accaduto due volte con Giacomo Leopardi (avevo undici anni e non conoscevo il grande Vate), avevo scritto una poesia in napoletano: “Cardillo solitario” e quando la presentai al direttore de “Il Posillipo” il quindicinale di Amedeo Greco, questi mi disse che volevo prenderlo in giro; e, con Clemente Rebora con la lirica “Lettera fi un figlio d’oggi” i primi tre versi sembrano essere presi di sana pianta da “Lettera a mio padre”.

 

 

D - Che cosa leggi di solito?

 

R – Poesia per pregare solo la sera a letto; narrativa quando vedo che il narratore mi avvince, come Luciano De Crescenzo; e molta saggistica e filosofia.

 

 

D - Quando hai iniziato a scrivere?

 

Il 6 ottobre 1937 quando mi trovai sbalzato, per volere di Suor Anna, in seconda elementare: avevo cinque anni due mesi e quattro giorni:

“Oggi è il mio primo giorno di scuola

Fino a maggio scorso sono andato all’asilo

Volevo bene a Suor Anna

Ma Suor Anna è scappata con un bersagliere”.

A scuola mi hanno dato

Una camicia nera un fez

E un pantaloncino grigio-verde

Quando mia madre ha visto

Il pacco ha esclamato: Ah,

finalmente hai un vestito

decente per la festa:

sono scappato a Valle d’Asino

preferisco andare in giro, nudo”.

 

 

D - I tuoi rapporti con l’editoria.

 

R-  Sempre in conflitto. Combatto l’editoria dal giugno 1973 perché sono certo che vige un “Racket dell’arte” che non permette ai giovani che dicono cose nuove di emergere,anzi fa di tutto per affossarlo. Leggi il mio “Il Racket dell’Arte e il valore umano della poesia”.

 

 

D - Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

R – La vita.

 

 

D - Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

R – Ho fatto un esame di coscienza “fulminante” ed ho scoperto che l’ha fatta diventare Alba e Tramonto disconoscendo la notte, il buio, la paura di non farcela; anche dopo il quarto infarto: colpa del “Racket dell’Arte”.

Per combatterlo negli anni scorsi riuscii a mettere su un’Associazione che funzionava anche come casa editrice e fino al 1991 è andato tutto bene; poi sono rimasto solo: ho perduto ventitre persone in gamba nel giro di sei sette anni, me li ha rubati il cancro.

 

 

D - Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

R – Leggere, leggere, leggere… senza stancarsi e non abbattersi mai quando vedono ritornare indietro il proprio manoscritto che l’editore a cui è stato inviato non ha nemmeno aperto la busta; la segretaria ha cambiato abitacolo ed inserito la solita lettera “fotocopiata”: “pur avendo trovato momenti di alta letteratura, siamo spiacenti di non poter accettare, per le infinite esigenze editoriali in atto”. Se il futuro scrittore crede in ciò che ha scritto che metta da parte dei soldini e pubblichi il manoscritto in proprio e faccia recapitare il libro a tutte le terze pagine dei quotidiani sia italiani che stranieri. Questa è la storia di “Così parlò Bellavista”, trecento copie per la stampa e centomila e più copie pubblicate da Mondadori dopo solo un anno dalla sua uscita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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