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  Intervista all'autore  »  Intervista a Massimo Fini 03/11/2006
 

L’intervista è a Massimo Fini. Di padre toscano e di madre russa, nasce sul lago di Como il 19/11/1943. Dopo la laurea in giurisprudenza e diversi lavori minori approda nel 1970 al giornalismo, dapprima all'”Avanti”, poi al “Giorno”. Attualmente lavora per il “Giorno”, “Il Gazzettino”, “La Nazione” e “Il Resto del Carlino”. Ha pubblicato:La Ragione aveva Torto?' (Camunia 1985, ripubblicato da Marsilio in edizione tascabile nel 2004); ‘Elogio della guerra' (Mondadori 1989 e Marsilio 1999); ‘Il Conformista' (Mondadori 1990); ‘Nerone, 2000 anni di calunnie' (Mondadori 1993); ‘Catilina, ritratto di un uomo in rivolta' (Mondadori 1996); ‘Il denaro, "sterco del demonio"' (Marsilio 1998); "Dizionario erotico, manuale contro la donna a favore della femmina", (Marsilio 2000); “Nietzsche, L'apolide dell'esistenza" (Marsilio 2002), "Il vizio oscuro dell'Occidente" (Marsilio 2003) ; "Sudditi" (Marsilio 2004); “Il ribelle dalla A alla Z” (Marsilio 2006).

Sito internet:

http://www.massimofini.it/

 

 

Perché scrivi?

 

Non lo so proprio.

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Sì, per l’esattezza una critica radicale al nostro modello di vita.  

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Indubbiamente, ma con un’avvertenza: occorre il senso della misura, al fine di evitare che il troppo leggere finisca con il condizionare la creatività.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Leggo prevalentemente saggi storici e sociologici, e anche qualche romanzo.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Nel 1970, come giornalista.

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

Normali. Prima il mio editore era Mondadori, ma quando questa azienda è entrata a far parte del gruppo Berlusconi ho preferito migrare e sono approdato alla Marsilio, una casa editrice di medie dimensioni che lavora con passione.

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Al momento non saprei.

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

No.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Uno solo: non frequentare i corsi di scrittura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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