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  Intervista all'autore  »  Intervista a Gloria Venturini 16/12/2006
 

L’intervista è a Gloria Venturini, poetessa e narratrice di Lendinara in provincia di Rovigo.

Gloria Venturini ha ideato e organizzato la prima e seconda edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Prosa, “L’arcobaleno della vita” della Città di Lendinara, giunto alla quinta edizione, del quale è anche il Presidente della giuria. Collabora con il Centro Studio di Torino, come giurata nei concorsi letterari. Le sue opere sono state pubblicate in molte antologie, su siti internet, dove ha ottenuto l’interesse dei lettori.

Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie nel febbraio 2003: Camminando tra i giardini dell’anima, seguita già nel giugno dello stesso anno  dalla seconda edizione della predetta silloge poetica e da un volume antologico di racconti intitolato L’arcobaleno della vita.

Ha inoltre ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in concorsi nazionali  di poesia, fra i quali ricordiamo, omettendo per brevità gli altri pur significativi risultati, il primo posto al Premio del Triveneto Città di Lonigo, il terzo posto alla quinta edizione del Premio Ungaretti, il Primo premio per la sezione narrativa alla 3° Edizione del concorso i Fiori 2003 – Edizioni I Fiori di Campo (PV) con il racconto Ai bordi della vita e relativa pubblicazione di in libro dall’omonimo titolo di racconti come premio, il primo posto al Premio Internazionale Valeria di Cittaducale 2005 di Rieti con la poesia Il cancello dell’infinito.

Per la sua poetica valga questo breve brano esplicativo di Paolo Santato:

“Immagini, colori, fantasie, frammenti di passato, diventano i protagonisti essenziali della poesia di Gloria Venturini. L’autrice, spinta da un amore profondo verso la letteratura e la poesia, con le sue opere trasmette emozioni e riesce a fissare, con l’arte delle parole, messaggi che vanno dritti al cuore. Coi suoi testi ci propone un viaggio nell’anima che si snoda con un percorso dall’infanzia ad oggi. Storie che fanno vibrare le corde del cuore, per la loro tragica ed attuale realtà, favole animate da fantastici protagonisti che accendono sorrisi, riflessioni e pagine di diario, una raccolta di lavori  coinvolgente, il lettore entra nelle parole sentendole proprie.

Le sue opere, non sono astratta esercitazione letteraria, ma sublimazione artistica della realtà della sua anima.

 Gloria ci prende per mano e ci accompagna in luoghi incantati, dove non esiste una linea di confine, tanto che “… quando nasce un bambino, Dio crea un ponte tra cielo e terra: l’arcobaleno”, ed è per questo meraviglioso mondo di colori, nonostante i momenti meno lieti, che ci  sorprende per la sua bellezza.”

 

 

 

 

 

Perché scrivi?

 

Scrivere per me è vita, nel suo senso più ampio.

Scrivere e leggere sono un modo per identificarsi con il mondo, con l’ampio spettro delle sue emozioni.

Scrivere è un meraviglioso, doloroso e necessario cammino d’introspezione, perennemente alla ricerca di luci e verità diverse,

arie nuove, sempre più grandi per potermi avvicinare, anche se solo con dito, all’infinito.

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Penso che il filo conduttore delle mie opere ed il messaggio che vorrei trasmettere con le mie parole sia la speranza.

Speranza sempre e nonostante tutto; è il raggio di luce a cui mi aggrappo anch’io quando l’oblio della vita e dei suoi eventi travolgono e fanno male.

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

La lettura va di pari passo alla scrittura. E’ fondamentale leggere perché ti apre la mente ed il cuore verso altre idee e sensazioni, verso mondi diversi. Quando leggo un buon libro, m’immedesimo nei personaggi, ecco allora che voci, suoni e colori, la fragranza dei profumi, diventano vivi, prendono corpo nella mia immaginazione. Sono convinta che leggere aiuta a scrivere e viceversa.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Leggo un po’ di tutto, poesia, narrativa, teatro, dipende, spazio dal titolo che m’incuriosisce alla trama avvincente, o semplicemente perché amo il tipo di scrittura di alcuni autori.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Frequentavo le Scuole Medie, scrivevo brevi prose, qualche poesia, frasi buttate sul diario, appunti di vita.

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

No comment.

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Mi piacerebbe scrivere un romanzo, ma non ne ho il tempo.

Il rammarico più grande è la mancanza di tempo per poter scrivere tutti i racconti, le favole ed i pensieri che mi frullano nella  testa. Per motivi di lavoro sono fuori casa dieci ore al giorno ed alla sera, dopo essermi occupata della famiglia, spesso sovviene la stanchezza e le parole rimangono impigliate nella matita imprigionata nella mente… poi lentamente svaniscono.

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

No. Mi ha aiutato nei momenti più difficili, è stato sfogo, passione, dolore, vita, ma non ha cambiato la mia vita.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Leggere e credere in se stessi. Buttare giù le parole con il tocco dell’anima e rinnovarsi, migliorasi, sempre; trasmettere emozioni intense perché provate sulla propria pelle, anche se con l’immaginazione o la percezione. Scrivere è mettersi in gioco, è  donare se stessi per vivere.

 

 

 

 

 

 

 

 
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