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  Intervista all'autore  »  Intervista a Stefano Giannini 30/03/2007
 

L’intervista è a Stefano Giannini, di cui di seguito si riporta una breve nota bio-bibliografica.

 

Stefano Giannini, nato a Sorbano (antico comune poi annesso a Sarsina), è stato operaio agricolo, lavoratore emigrante in Svizzera (dieci anni), impiegato in una fabbrica Sarsinate, infine operatore sindacale zonale della CISL, con la quale, dopo il pensionamento continua a collaborare. Vive a Sarsina (FC), dove è impegnato anche nell’Associazione di Volontariato AVO.

Nel 2000 ha pubblicato “Storie e Memorie dell’Altra Romagna” e nel 2006: “Cronache, Sogni e Storie di Romagna” per la Società Editrice “ Il Ponte Vecchio” di Cesena.

 

Indirizzo mail:

stefanognn@libero.it

 

 

 

Perché scrivi?

 

Per soddisfazione e piacere personale,  oltre che per tramandare ai nipoti e ai lettori storie strane e originali, il modo di vivere, i personaggi e l’atmosfera periferica ed agreste dei miei luoghi e dei miei tempi;

con le poesie anche per suscitare riflessioni sull’esistenza.

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Il messaggio, anche se non del tutto ricercato, può essere quello di di evidenziare la parte buona e sensibile che esiste in tutte le persone che incontri nella vita  anche se mascherata da una spessa scorza. I miei racconti, e di più le poesie, credo trasmettono nei lettori dolcezza, serenità e tanta speranza che va oltre questa vita. 

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

E’ certamente essenziale, quasi obbligatorio.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Ho letto tanto da ragazzo e di tutto: romanzi in genere e molti gialli “Mondadori”, poi classici russi e francesi, oltre agli scrittori italiani come  Primo Levi, Ignazio Silone, Dino Buzzati.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Nel 1992/93, dopo il pensionamento.

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

Tutto sommato discreti, avendo avuto contatti solo con un editore.

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Un romanzo che sia lo specchio dell’animo umano riflettendone ogni sensazione ed emozione, in sostanza dove tutti i lettori possano ritrovarsi e riflettere.

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Non in modo radicale, ma l’ha resa più intensa e interessante.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Non gettare mai d’istinto nel cestino il testo appena scritto, ma mettere tutto nel cassetto o memorizzare nel computer, rileggendo e limando il testo con senso critico.

Credere nelle proprie capacità e ritenere ciò che si scrive interessante anche per gli altri. Poi pubblicare in internet nei siti di letteratura chiedendo commenti sul testo; in seguito, tentare la pubblicazione presso editori anche a proprie spese.

 

 

 

 

 

 

 

 
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