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  Intervista all'autore  »  Intervista a Katia Ciarrocchi 02/11/2007
 

L’intervista è a Katia Ciarrocchi, nata a San Benedetto del Tronto (AP) il 25 novembre 1968.

Sito Internet: http://www.ruah.altervista.org/index.htm

Blog: http://katherjneroad.splinder.com/

 

 

 

Parlaci di te.

 

Oggi vivo immersa nella natura in un paese ai piedi dei monti sibillini, una ricerca di tranquillità in assonanza con la natura: armonia per il mio essere, fuggendo dal frastuono della città.

Svolgo diverse attività in ambito sociale. Per vizio sentimentale, mi interessa e mi sento vicina alla storia dei vinti, degli ultimi tra gli ultimi. Degli emarginati, dei dimenticati.

Una storia di terra di nessuno, uno spazio spogliato di ogni riferimento ove l’anima urla davvero. Ogni essere umano, alla lunga, ha diritto a essere riabbracciato. Amo scrivere poesie, mi diletto con i racconti molti dei quali presenti in diversi siti Internet, in antologie e in e-book.

 

 

 

Perché scrivi?

 

Per pura passione. Scrivere mi permette di esprimere tutte le emozioni che abitano nel regno del mio essere, è il modo migliore che abbiamo per esprimerci, in fondo come diceva Lacan “L’inconscio è il linguaggio”.

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

In tutte le forme espressive e artistiche c’è un messaggio rivolto a chi ne viene a contatto. E’ pur sempre il lettore che ne coglie le sfumature secondo lo stato d’animo momentaneo o del proprio vissuto nell’attimo in cui si sofferma a leggere. I miei scritti sono sempre molto autobiografici, la speranza credo sia il messaggio più prorompente, mai abbandonarsi agli eventi della vita senza lottare.

“Occorre resistere creativamente, di fronte alla fatalità della vita umana, bisogna prenderla per le corna, non lasciarsi sottomettere da essa e guardare, nonostante tutto avanti”.

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Ritengo che sia fondamentale. E’ vero che chi possiede questo talento lo possiede nel dentro, ma anche vero che non si impara a fare il pane se prima non si è carpiti tutti i segreti di tale arte. E per farlo bisogna soffermarci a osservare una massaia, un fornaio che ne conosce il mestiere, analogamente con la lettura interiorizzi cultura, arte, linguaggio.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Di tutto, sono poliedrica in questo e troppo curiosa per farmi sfuggire qualcosa.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Credo appena ho imparato a scrivere le prime lettere dell’alfabeto, mio padre raccoglieva i pensieri e li depositava dentro una cartella con scritto “Quando un cuore puro non ha remore nel dire”. Oggi è sempre un bel viaggio ripercorrere questo mio cammino.

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

Non sono mai stata interessata alla pubblicazione cartacea, anche se poi qualcosa inevitabilmente è finito in antologie collettive. In realtà non mi ritengo all’altezza di tale impresa, lascio spazio a chi ha quel quid in più.

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Sai che in realtà non ci ho mai pensato? Sicuramente un romanzo che rimanga nel cuore e nella mente della grande platea.

 

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Non amo molto parlare di me, con lo scrivere riesco a dire cose che rimarrebbero nei fondali del mio intimo, ma come ho detto, in precedenza, mi appartiene sin da piccola. Più che cambiato la vita, ci ho coabitato da sempre.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Leggere moltissimo dai classici ai moderni. Scrivere ogni giorno facendo fluire i propri pensieri senza remore alcuna, ricercare e affinare il proprio stile rendendolo unico e aderente al proprio essere e sentire. Non lasciarsi abbindolare da ciò che luccica perché non è sempre oro. Non cadere nelle trappole dei corsi di scrittura, sono solo ruba soldi e in fondo non insegnano nulla. Mettersi in gioco partecipando a concorsi o forum di scrittura gratuiti. Un libro che consiglio è “On Writing” di Stephen King autobiografia di un mestiere, un buon esercizio mettere in pratica i suoi consigli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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