Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
 
 

  Intervista all'autore  »  Intervista a Francesco Giubilei 09/11/2007
 

Francesco Giubilei è nato a Cesena il primo gennaio 1992.
Frequenta il liceo scientifico nella sua città.
Ama scrivere e leggere.
E' l'ideatore e il direttore dell'e-magazine Historica

( http://www.historicaweb.com/).
Cura il blog Caffè Storico Letterario

( http://caffestorico.splinder.com/).
E' autore di "Giovinezza partitura per mandolino e canto" con la Società editrice Il Ponte Vecchio.
La sua bibliografia completa è disponibile a questo indirizzo:
http://francescogiubileibibliografia.blogspot.com/

 

 

Perché scrivi?

 

Perché mi diverto.

Perché mi piace rileggere ciò che ho scritto.

Perché scrivere è faticoso ma dopo aver concluso mi sento appagato.

Spero anche che diventi il mio lavoro.

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Uno scrittore importante, di cui ora non ricordo il nome, diceva che bisogna scrivere solo se si ha qualcosa da dire.

Non so se alla base delle mie opere ci sia un messaggio, quello che è certo che scrivendo voglio trasmettere qualcosa ai miei lettori.

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Importante? Di più, fondamentale.

L’unico modo per migliorare ed affinare la propria tecnica (oltre ad esercitarsi continuamente) è leggere per apprendere e confrontarsi con gli stili e le idee di altri scrittori.

Uno scrittore che non legge è come un avvocato che non si aggiorna e che non studia le nuove leggi.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

In genere narrativa e saggi storici.

Questi sono i due genere che prediligo.

Per quel che riguarda la narrativa leggo sia autori italiani e stranieri contemporanei (preferisco se pubblicati da piccole e medie case editrici) che classici.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

All’inizio mi hanno costretto, avevo cinque anni e non mi piaceva, per niente.

Se intendi quando ho iniziato a scrivere per piacere, a tredici anni, almeno credo.

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

L’unico rapporto che ho avuto con l’editoria è stato con Il Ponte Vecchio, editore della mia città, Cesena, che ha pubblicato il mio primo libro “Giovinezza”, sono acerbo.

Seguo con molto interesse tutto quello che si dice in merito, per cercare di farmi una piccola esperienza.

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Un bel romanzo storico su un personaggio controverso o poco sconosciuto ma che susciti vero interesso e lo sto già facendo, il più è che venga bene.

In verità il progetto è articolato su tre lavori.

I primi due più brevi, propedeutici al terzo che sarà più lungo e strutturato.

Ovviamente ci sarà anche spazio per altre esperienze.

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

E’ ancora presto per dirlo, visto che ho 15 anni.

Saprò rispondere a questa domanda tra una decina di anni.

Comunque penso di sì.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Scrivete solo se vi piace e se siete veramente appassionati e non per apparire o per pavoneggiarvi con gli amici e i conoscenti.

Ci sono già troppi scrittori (o pseudo-scrittori) soprattutto in Italia.

Poi leggete, leggete e leggete.

Non siate mai presuntuosi, accettate le critiche se costruttive e mettetevi spesso in discussione.

Restare umili e chiedere consigli a chi ha più esperienza è fondamentale.

Osservare attentamente cose, persone e fatti poiché tutto è un momento di crescita.

 

 

 

 

 

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 09324340 »