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  Intervista all'autore  »  Intervista a Silvano Notari 12/05/2006
 

L'intervista è a Silvano Notari, classe 1950, poeta bolognese, anzi più ancora romagnolo, con tutte le caratteristiche di quella terra che si riflettono sulle sue opere, talora delicate come piume, altre volte invece prorompenti.

 

 

Perché scrivi?

 

Per l'amore che provo per la lingua Italiana, per la passione nei confronti della poesia, poi cerco di recuperare il tempo perduto, a causa di un mediocre titolo di ­­studio.

 

Alla base di tutte le tue opere c'è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Sicuramente, è cresciuto dentro di me negli ultimi anni un forte desiderio di comunicare con il vasto mondo della letteratura, ma soprattutto la voglia di far conoscere la mia anima al mondo.

 

 

 

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Ritengo che sia fondamentale; al di là del talento di ognuno, la lettura è la miglior scuola per chiunque, se non altro per un confronto di capacità e preparazione  culturale.

 

 

Che cosa leggi di solito?

Quasi esclusivamente libri e testi di poesia. Riempiono molto il mio tempo i testi che mi vengono consegnati ai corsi della “Primo Levi” (università della terza età).

Nei momenti di relax leggo qualche quotidiano, possibilmente scritto da buoni giornalisti.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Una quindicina d'anni fa, cosi sporadicamente, più per uno sfogo psicologico che per capacità. Poi, pian piano, è diventata un vera e propria passione, ed ora non riesco a farne a meno, è una forza incontenibile, anche se le mie capacità sono ancora molto limitate, però col tempo spero di apprendere e migliorare.

 

 

I tuoi rapporti con l'editoria?

 

Quasi nulli! Ho pubblicato una raccolta di poesie, in un libro totalmente auto finanziato, grazie anche alla gentile collaborazione di un piccolo editore, e di una giornalista scrittrice, che mi ha curato i testi. Frequento qui nella mia città un circolo di poeti, e tutti insieme abbiamo pubblicato una antologia dove ognuno di  noi aveva a disposizione uno spazio di sei pagine. Per il resto le mie poesie si possono leggere su quattro siti internet, che non elenco per correttezza.

 

 

Che cosa Ti piacerebbe scrivere?

 

Non ho ambizioni particolari, mi accontento di poter rimanere nel fantastico mondo della poesia, e poter raggiungere livelli di scrittura corretta e diligente, oltre che gradevole.

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Assolutamente no! Considerando che per ora sono ancora acerbo in materia, vedo questa attività come una scuola che mi faccia accrescere il mio modesto bagaglio culturale, credo però che per raggiungere certi livelli sia veramente troppo tardi, pertanto il tutto deve rimanere una passione ma soprattutto un bellissimo gioco.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Dopo quanto si può leggere nelle mie risposte date finora, si deduce che non ho certo le caratteristiche per dare consigli. Posso comunque, esprimere un parere:

molta umiltà, scrivere col cuore, con l'anima, cercando di mettersi continuamente e perennemente in discussione, perché in una materia cosi vasta c'è da imparare all'infinito.

 

 

 
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