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  Intervista all'autore  »  Intervista a Dana Drunk 14/12/2008
 

L’intervistata è Dana Drunk, che così dice di sé:

Sono nata il 14 settembre 1980 e vivo in Brianza. Amo scrivere, suonare e comporre, tanto che faccio parte di una band (i Krampack); il nostro genere è il pop rock elettronico e io scrivo le canzoni e insieme le arrangiamo. Sono laureata in Scienze Politiche, con master in gestione delle scienze umane, e lavoro, ma purtroppo da precaria. Mi piace scrivere poesie e, tramite un sito Internet (www.autoriemergenti.it) a cui le mandavo, ho avuto l’opportunità di pubblicare nel 2007 con Akkuaria la mia prima silloge (Cercando luccicanza). Attualmente sono in procinto di terminare una seconda silloge a cui ho dato il titolo provvisorio di “Poesie di lotta e rivoluzione”.  

 

 

Perché scrivi?

 

Immagino per sentirmi meglio, per affermare me stessa, per conoscermi anche.  E per comunicare, condividere con gli altri pensieri, emozioni, esperienze.  Credo che dalla condivisione possano arrivare cose positive, si impara ad essere empatici e a mettersi nei panni degli altri.  Ed una volta che sei in grado di entrare nei panni degli altri, allora impari la tolleranza, cosa fondamentale per la vita in una società.

 

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Piuttosto direi che dalle mie opere si può evincere il mio modo di vedere le cose, la mia filosofia di vita, che si può così riassumere: accettarsi, vivere liberamente e liberamente esprimersi.

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Sinceramente non ne sono convinta.  Piuttosto sono convinta del  fatto che leggere può arricchirti, può aprirti la mente.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Non ho un genere preferito, leggo di tutto.  Dalla poesia alla narrativa.  Quando scelgo di leggere qualcosa, mi lascio guidare dal caso verso nuovi libri e nuovi autori…voglio vedere dove mi porta la sorte e quali porte mi aprirà.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Quando avevo 12 anni ho iniziato a scrivere canzoni.  A 15 anni invece ho iniziato con le poesie.

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

Ho pubblicato con la casa editrice Akkuaria il mio primo libro “Cercando luccicanza”.  Sono venuta in contatto con loro tramite un sito internet sul quale avevo appena postato alcune mie poesie.

Per il resto non so niente di editoria, sono distratta e poco informata, perché ho sempre la testa in altre cose: musica e parole.

 

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Oltre alla poesia, che è la mia forma di scrittura prediletta, mi piacerebbe cimentarmi con una serie di racconti.  Ne ho già scritto uno e non è stata una cosa facile, poiché mi veniva un’idea ogni 5 minuti e sono rimasta sveglia la notte perché non volevo mollare il flusso creativo…

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Non so rispondere, poiché non posso sapere come sarebbe andata la mia vita se non avessi mai scritto.  Magari sarei diventata una criminale, o magari sarei diventata una professionista affermata nel proprio lavoro.

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

A chi ha intenzione di iniziare a scrivere consiglierei:  spiega te stesso con le parole che sai.

 

 

 

 

 

 

 

 
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