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  Intervista all'autore  »  Intervista a Vittorio Banda 14/05/2006
 

L'intervista è a Vittorio Banda, classe 1944, poeta dai generi molto variegati che non escludono, anzi comprendono anche le tematiche religiose. Su Internet è conosciuto con il nick di “scriba”.

 

 

 

Perché scrivi?

 

Perchè sento da sempre di doverlo fare;  è qualcosa di più forte che sento dentro di me e quando le parole salgono spontanee non posso far a meno di scriverle.

 

 

 

Alla base di tutte le tue opere c'è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Sì, quello di migliorare il nostro rapporto con il prossimo; se cambiamo il nostro modo di rapportarci con gli altri l'umanità ne guadagna.

 

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Leggere è fondamentale ma anche saper osservare i sentimenti ed i comportamenti del nostro prossimo.

 

 

 

Che cosa leggi di solito?

Storia, biografie, poesia, romanzi,novelle e tanta sacra scrittura.

 

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Nel 1966.

 

 

 

I tuoi rapporti con l'editoria.

 

Ho avuto pochi rapporti; mi avevano pubblicato sulla Gazzetta di Novi Ligure alcune poesie (lì mi firmavo con lo pseudonimo bavil),

poi ho pubblicato sul giornale locale tribuna. Adesso mi sono state richieste alcune poesie in dialetto romano dal blog di Roma imago romae dove sono state postate; per il resto ancora non ho avuto alcun rapporto, ma attendo fiducioso perché il tempo è galantuomo.

 

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Veramente sto scrivendo una storia su Zaccheo e sulla sua travagliata conversione; sono a buon punto. Per farlo mi sono dovuto documentare su tutta la storia ebraica e particolarmente sulla vita in Palestina ai tempi di Gesù; in questo mi ha aiutato il testo di Daniel Rops che descrive la vita ebraica a quei tempi ed anche le Antichità giudaiche di Giuseppe Flavio .

 

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Sì, perchè scrivere vuol dire “sentire “ e chi sente soffre di più !

 

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Leggere , leggere e poi guardarsi intorno con attenzione, non

pensando mai di trascurare gli altri perché non hanno niente da dirci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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