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  Intervista all'autore  »  Intervista a Domenica Luise 28/02/2009
 

L'intervista è a Domenica Luise, conosciuta anche come Mimma, che così dice di sé:

 

Sono nata a Villafranca Tirrena, provincia di Messina, il 18-2-1943, il papà si chiamava Espedito, nome strano, ed era maresciallo della finanza, la mamma casalinga.  Una vita semplice,  quando avevo tre anni e mezzo è nata Iole, mia sorella. Studi: liceo classico, laurea in lettere classiche, ho subito insegnato  e, con l'esperienza sul campo, sono riuscita a stabilire un buon rapporto coi vari presidi, colleghi ed allievi.

La passione della scrittura mi ha sempre perseguitata da prima di iniziare le scuole elementari.  Divenni la poetessa di tutti i compleanni onomastici, matrimoni e festicciole familiari. 

Non parlo volentieri dei miei rapporti con gli editori, preferisco dimenticarli.

Non partecipo a concorsi poetici anche se ultimamente mi ci hanno tirata dentro per i capelli, ma non capiterà più.

Ho mandato una poesia solo perché credevo che si trattasse di una cena fra amici.

Non concepisco altro che la condivisione poetica,  le competizioni non mi piacciono, e mica è una corsa di cavalli o una lotta di polli.

Credo che ogni essere umano abbia in sé un poeta più o meno manifesto, scoprirlo progressivamente  è un'esperienza esaltante.

 

 

 

Perché scrivi?

 

Sento il bisogno di regalarmi così come sono e di dire quello che penso. Credo che aprire la mente anche di una sola persona all'amore verso la poesia  possa dare inizio a catene di bene sostituendo le stupidità della vita  con una passione positiva.

 

 

Alla base di tutte le tue opere c'è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Il messaggio c'è sicuramente perché non parlo soltanto con me stessa ed è che la poesia è fatta di dolore amore e gioco umani, una treccia dove il dolore si trasforma in amore andando ben oltre le parole di cui è fatta così come un quadro va ben oltre i suoi colori e le s