Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
 
 

  Intervista all'autore  »  Intervista Eleonora Ruffo Giordani 15/06/2006
 

L’intervista è a Eleonora Ruffo Giordani, autrice di poesie riflessive e dai toni delicati.

 

 

Perché scrivi?

 

Scrivo da sempre, la mia è un'esigenza. A otto anni scribacchiai il primo raccontino, seguito da ingenue poesie che facevo leggere alla mia maestra e alla mia mamma. 

Ho sempre avuto un diario personale.

Nel 1981 in seguito ad un grave incidente la mia vita cambiò ed intrapresi un cammino interiore che mi portò a stendere pagine spirituali, interiori.

Nel 2004/2005 la mia esistenza fu provata duramente e la scrittura diventò terapia, mezzo per uscire fuori dal dolore che mi aveva legata nella solitudine dell'anima.

Mi affacciai ad internet e cominciai a pubblicare il mio diario in versi nel sito di scrittura Scrivi.com, indicatomi da una persona a me cara.

Un giorno, con mia grande sorpresa, mi trovai a leggere la recensione ad una mia poesia scritta dal Poeta e Critico Reno Bromuro (al quale va tutta la mia riconoscenza) seguita da altre recensioni.

Questa dapprima curiosità verso il virtuale, lentamente si è trasformata in interesse, scoperta e approdo ad un nuovo contesto che ha permesso al mio cammino di evolversi nella ricerca letteraria  e della Poesia. E' stato uno sprono al confronto, alla crescita, allo scambio di ideologie e passioni, aiutata dalla lettura e dalla scoperta di un mondo mediatico senza frontiere.

Per questo motivo, nel tempo, mi sono iscritta a vari siti di scrittura e ML. 

 

 

Alla base di tutte le tue opere c'è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Sì, decisamente.

Penso che la poesia sia l'arte del saper trasmettere ciò che ognuno di noi possiede dentro.

Il messaggio di conseguenza è insito.

Ciò che spero con tutto il mio cuore è che possa giungere agli altri il termine: Amore in ogni suo significato, sia etimologico, sia di vita vissuta nella consapevolezza che il perdono in molti casi è una virtù, atta ad elevare l'essere, nella dimensione sublime del dono. Un messaggio, se vogliamo, che possa spronare indistintamente a lottare senza abbattersi dinnanzi le avversità, affinchè i sogni possano trovare linfa vitale nella speranza di un nuovo giorno mediante il nostro operato, in primis.

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

La lettura secondo il mio punto di vista è uno dei processi più importanti e fondamentali per la crescita di ogni individuo. Sia sul piano interiore, sia sul piano culturale.

Oggi non deve essere intesa "indispensabile" solo per acquisire un linguaggio più spedito e ricco, ma la si deve percepire, come una fonte inesauribile di vita, che aiuti ad approcciarsi sempre più al confronto con le diverse culture. Lettura è conoscenza, educazione e rapportarsi, è il codice genetico dell'esperienza, della creatività, dei sogni e della spazialità.

Visto sotto questo aspetto, la lettura è fondamentale per poter scrivere, la sua essenzialità la si può ritrovare come veridicità anche in una favola per bambini, se questa riesce ad emozionarli e, ad educarli alla vita. L'educazione alla vita è dovuta al percorso formativo interiore che ogni individuo ha intrapreso. La scrittura è uno squarcio di verità e realtà a sua volta approfondita,  interiorizzata , fantasticata e trasferita all'interno di un'altra realtà e verità: quella del lettore.

Secondo il mio parere, quindi,  lettura e scrittura sono inscindibili.

 

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Amo spaziare, leggo un po' di tutto.

Prediligo i libri storiografici, d'ascetica, narrativa, saggistica, letteratura, sociologia,

romanzi e fiabe.

Alcuni dei miei autori: Camilleri,  Coelho..

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Ho iniziato a scrivere, come ho premesso  all'età di otto anni.

Essendo alla guida di una  Piccola Opera di Volontariato Missionario, ho condotto il cammino degli iscritti con fogli  periodici che distribuivo ai volontari per un percorso ascetico nel mondo.  

 

 

I tuoi rapporti con l'editoria.

 

E' mio desiderio poter pubblicare sia la raccolta delle mie poesie " Fiori d'anima" che il mio diario  "Piccola Storia".

Attendo che si realizzi.

 

Lavori editi : alcune mie liriche pubblicate in Antologie:

 

- "Sara" nell'antologia poetica

"Poetilando nel web" a cura di Enrico Besso.

 

-"Inaspettata" nell'Antologia Poetica

"Navigando nelle Parole" vol.22 ed.Il Filo.

 

- "Idem" nell'Antologia poetica

"Verrà il mattino e avrà un tuo verso" vol.3

Poesie d'amore Aletti Editore.

 

-Nell'Antologia Poetica dei partecipanti al premio

"Arden Borghi Santucci- una poesia d'amore"edizione A.I.A. Poesia della Vita- Roma

Basta una poesia (per conoscere un poeta) sono state pubblicate tre poesie: "Sorriso di te"   "Ti amo come sei" e "Tutto è armonia" quest'ultima ha vinto il terzo premio dell' addetto concorso.

 

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Mi piacerebbe continuare a scrivere dell' "Amore"  in prosa e in poesia, in tutte le sue sfaccettature e finezze.

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Scrivere non ha cambiato la mia vita, gli ha dato più significato e forza.

 

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Il consiglio che posso dare a chi ha intenzione di iniziare a scrivere è

quello di non limitarsi al pre-costituito affinchè piaccia.

Scrivere è libertà interiore, passione, identità, cammino ed evoluzione anche di noi stessi. La scrittura non deve cambiarci, ma affinarci per raggiungere gli ideali di quei sogni a cui tendiamo.

Un'altro piccolo consiglio, è quello di non lasciarsi abbattere da una critica negativa, tantomeno d'innalzarsi se trattasi di critica positiva. Bisogna saper trovare un  equilibrio che ci aiuti a non perdere di vista noi stessi, sia nel bene, sia nel male.


 

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 09282723 »