Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
 
 

  Intervista all'autore  »  Intervista a Diego Cocolo 24/06/2006
 

L’intervista è a Diego Cocolo, ex maresciallo dei carabinieri (è da tempo in pensione) che ama dipingere deliziosi acquerelli e, soprattutto, viaggiare. Dai suoi numerosi pellegrinaggi in diverse località del mondo ritrae spunti e impressioni che poi traspone su carta, in piacevolissimi racconti, non solo di viaggio.

 

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Alla base delle  opere di ognuno di noi c’é sempre un messaggio da dare ai giovani, il nostro   è lo stesso   con il quale il Divino  Dante, parlando dell’eroe omerico Ulisse, ha scritto: “Fatti non fosti a viver come bruti, ma per eseguir virtute e conoscenze”, ma soprattutto di mantenere sempre alta  la dignità della natura umana che ci affratella.

 

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

Prima di scrivere bisogna leggere molto, perché la lettura  vuol dire gioia di vivere.

 

 

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

In qualità di pensionato,e come la maggior parte dei   pensionati, la prima cosa che faccio il mattino,appena mi siedo   al tavolo del Bar, e tra  un caffè  e quattro chiacchiere con  i vecchi amici ,  do un occhiata ai quotidiani,  per  vedere che cosa é successo nel mondo e in particolare nella nostra provincia. Nel tempo libero, tra una pipata e l’altra,seduto sotto il gazebo, cerco di leggere alcune pagine di un buon libro o   delle numerose riviste alle quali siamo abbonati.

 

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

Si potrebbe dire che scrivo da sempre, ma da quando ho scoperto il Computer e Internet, dove si corre, si salta da un sito all’altro, si inseguono gli itinerari più svariati ed impensati, ci si perde e poi ci si ritrova, perciò chi scrive, come ebbi modo di scrivere in un’altra occasione, dovrà puntare sulla versatilità passando da testi di cronaca personale a citazioni storiche, da ricostruzioni geografiche a riflessioni filosofiche.

 

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

Fino ad oggi, non ho ancora avuto l’occasione di avere rapporti con l’editoria, perché io scrivo per me stesso, come la stessa cosa ho fatto e faccio con la pittura.

 

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Sì, é proprio così, scrivere ha cambiato in modo radicale la mia vita, un antico proverbio recita: lo scrivere apre gli orizzonti della nostra memoria, che in fondo non é altro che il sale della vita.  Oltre alla letteratura, pratico altri hobby, come per esempio, quello di plasmare la creta e l’escursionismo sui sentieri del nostro Belpaese. Da queste lunghe e meravigliose passeggiate, dove ho modo di conoscere da vicino e di apprezzare le bellezze del paesaggio dolomitico. Oltre agli appunti sulla piccola agenda, cerco anche di illustrarli con pochi tratti con gli acquerelli, per poi riprenderli nel piccolo studio.

 

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

E’ sempre difficile dare dei consigli ai giovani che hanno intenzione di iniziare a scrivere.  Mi permetto solo di suggerire a questi giovani che si affacciano per la prima volta alla letteratura, che in questi ultimi tempi sempre più congestionati che ci attendono, il bisogno della letteratura dovrà puntare sull’agilità, sulla mobilità e sulla disinvoltura nel saltare da un argomento all’altro e nell’affrontare le più svariate tematiche, siano esse storiche che filosofiche - scientifiche.

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 09325520 »