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  Intervista all'autore  »  Intervista ad Alessandro Ramberti 27/07/2006
 

L’intervista è ad Alessandro Ramberti, nato nel 1960 a Santarcangelo di Romagna; laureato in lingue orientali a Venezia si dedica da tempo alla poesia, con risultati lusinghieri, come testimoniano i numerosi premi vinti in concorsi e le diverse pubblicazioni di sillogi. Si occupa di editoria e in tale veste è il dominus della Fara Editore di Rimini.

 

 

Perché scrivi?

 

È un’esigenza di comunicare una parte di me (anche a me stesso).

 

 

Alla base di tutte le tue opere c’è un messaggio che intendi rivolgere agli altri?

 

Credo di sì, in sintesi è che il nostro stare al mondo non è privo di senso, che la condivisione e la solidarietà sono valori da tenere presenti, che l’uomo è un pellegrino e grazie al suo corpo può (a volte con grande fatica e molti errori) far crescere al sua anima.

 

 

Ritieni che leggere sia importante per poter scrivere?

 

 

Assolutamente sì, più si leggono buoni autori e meglio è.

 

 

Che cosa leggi di solito?

 

Per lavoro molti manoscritti sia di narrativa che di poesia. A volte saggi vari. Amo autori come Thomas Merton, i classici della spiritualità, ma anche romanzi di viaggio e poesia classica e contemporanea.

 

 

Quando hai iniziato a scrivere?

 

In maniera abbastanza organica dopo l’università.

 

 

I tuoi rapporti con l’editoria.

 

Sono un editore indipendente e vedo le cose da una prospettiva diversa da quella che solitamente hanno gli autori: la sopravvivenza è difficile ma si possono creare delle reti di valore e alimentare delle piccole nicchie di amanti del libro.

 

 

Che cosa ti piacerebbe scrivere?

 

Ultimamente scrivo quasi esclusivamente versi e ho in corso di stesura un poemetto sulla Passione secondo Giovanni.

 

 

Scrivere ha cambiato in modo radicale la tua vita?

 

Ex post è difficile dirlo, diciamo che è un modo di esprimermi che mi è a volte indispensabile (non sono uno scrittore compulsivo, anzi ho lunghi periodi di stasi).

 

 

Qualche consiglio per chi ha intenzione di iniziare a scrivere.

 

Leggere, confrontarsi con altri autori e non considerarsi il centro dell’universo.

 

 

 
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