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  Libri e interviste  »  Balene Bianche, di Sabrina Campolongo - Di Salvo Editore - Renzo Montagnoli intervista l'autrice 16/03/2007
 

Intervista a Sabrina Campolongo, autrice della raccolta di racconti “Balene Bianche”, edita da Di Salvo.

 

 

Sabrina, in questi giorni è stato edito da Di Salvo il tuo primo libro: Balene Bianche.

Vuoi parlarcene?

 

Si tratta di una raccolta di racconti, innanzitutto. E la scelta del racconto come forma narrativa non è casuale. So che molto spesso chi scrive comincia a prendere confidenza con i tempi e i modi narrativi negli spazi circoscritti di una storia breve, prima di “lanciarsi” nel mare aperto di un'opera più vasta. Nel mio caso invece il percorso è stato inverso. Sono prolissa per natura, temo, per cui mi è venuto facile scrivere e scrivere… Un giallo, che è stato molto vicino alla pubblicazione, e un altro quasi-giallo ultimato, anche se non lo sento ancora pronto da consentirgli di uscire dal mio pc.

Poi un giorno, tra una revisione e l'altra, ho scritto il primo racconto di questa raccolta, Lei dev'essere Erica. E' nato con la voglia di raccontare una storia, ma senza la pretesa di spiegarla. La sfida è stata quella di condensare una vita intera nello spazio di un momento, di un giorno, di un incontro.

Mi è piaciuto il senso di libertà che ne derivava. Fotografare un attimo, racchiuderci il senso di una scoperta, dolorosa o dolce (spesso entrambe le cose) e fermarsi lì, sulla soglia.

Non nell'incompiutezza, ma nella perfezione dell' istante.

E da lì ci ho preso gusto… J

 

 

Hai inteso comunicare un messaggio particolare con questa tua raccolta e, se sì, quale?

 

Sinceramente non ci penso mai, mentre scrivo, a comunicare un messaggio. Sono storie. Storie per chi, come me, ama sentirsele raccontare, oltre che raccontarle.

Storie in cui ognuno credo potrà specchiarsi, e, se vorrà, trovare il proprio personale messaggio.

 

 

Come vivi questa esperienza di vedere qualche cosa che porta il tuo nome nella vetrina di una libreria?

 

In realtà non lo so ancora. Il libro infatti è talmente fresco di stampa che non è ancora arrivato, fisicamente, in libreria. Né tra le mie mani.  

E poi è accaduto tutto molto in fretta. Pochi mesi fa spedivo il mio manoscritto e ora è già lì, stampato, copertina e tutto. C'è l'emozione, sicuramente, e anche la vertigine e forse anche un pizzico di disagio, come se in qualche modo lo senta un po' meno mio, ora.

E c'è anche un po' di paura. Per il lato commerciale della faccenda. Però, per ora prevale la gioia. Inutile minimizzare, è bellissimo.

 

 

Progetti (letterari, ovviamente) per il futuro?

 

Scrivere. Scrivere sempre. E più che un progetto è un bisogno. J

Forse ritorno alla mia vecchia passione. Quella che mi gira per la testa in questi giorni è una trama gialla.

 

 

Grazie, Sabrina, con l'augurio che questo tuo primo volume possa incontrare il favore dei lettori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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