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  Libri e interviste  »  Alloggio vista mare e altri racconti, di Cesarina Bo - ExCogita Editore; Renzo Montagnoli intervista l'autrice 04/05/2007
 

Intervista a Cesarina Bo, autrice di “Alloggio vista mare e altri racconti”, edito da ExCogita.

 

 

Il tuo ultimo volume è costituito da un romanzo breve (Alloggio vista mare) e da 12 racconti. Ci vuoi parlare un po’ più compiutamente del romanzo e in modo più sintetico dei racconti?

 

Il romanzo breve racconta di una storia di provincia con i suoi colori, umori e atmosfere. Non è solo una provincia geografica, ma è una “provincia” dell’animo. Il protagonista, infatti, vive ossessionato dal giudizio della gente e profondamente convinto della loro invidia. Questo lo porterà a compiere un gesto poco ortodosso, ma in linea con la sua natura complessata e le sue fisime.

I dodici racconti sono suddivisi in quattro sezioni: Piccoli grandi amori, Storie di malavita, Dalla parte dei bambini, Libri e innocue manie. Il filo conduttore si può trovare nei protagonisti: uomini soli, infelici, a volte meschini, a volte ingenui, degli antieroi, come ben li ha definiti Aldo Reina nella prefazione al libro.

 

 

In quest’opera c’è un tuo messaggio e, se c’è, quale è?

 

Una domanda difficilissima a cui provo a rispondere…

Sia nel romanzo breve sia in diversi racconti l’uomo che descrivo è alienato, spinto alla ricerca di sterili cose, attirato dall’idea del possesso (di un oggetto o di una donna, indifferentemente), votato al mantenimento del proprio prestigio sociale. Sono delle vittime che lottano con “armi” sovente spuntate o ridicole. E sempre perdono, scappando o  rinchiudendosi in un loro mondo. Il messaggio contenuto, pertanto, è l’invito ad allontanarci da una visione troppo materialistica della vita perché non porta alla felicità.

 

 

Se non vado errato questa è la tua seconda pubblicazione, dopo “Attrazioni e distrazioni”, raccolta di racconti anche questa ed edita pure da ExCogita.

Posso ipotizzare che i tuoi rapporti con questa casa editrice siano almeno buoni. Quali sono gli aspetti qualificanti di ExCogita, che tu hai potuto apprezzare? 

 

La mia prima esperienza, in effetti, è stata positiva. Ho apprezzato soprattutto la cura con cui sono stata seguita dopo la pubblicazione e le opportunità che mi sono state offerte: da spazi per promuovere il libro al salone di Torino e al castello di Belgioioso (Pavia) all’invio dell’opera a numerosi concorsi nazionali scelti dalla casa editrice e a critici letterari. Luciana Bianciardi, la titolare, ha partecipato attivamente a diverse presentazioni dandomi così un prezioso sostegno.

 

 

Da ultimo, che programmi letterari hai per il futuro?

 

Per il momento non ho nessun programma, come, d’altra parte, non ne avevo neppure dopo aver pubblicato il mio primo libro nel 2004. Scrivo quando qualche personaggio viene a bussare alla mia porta e a raccontarmi la sua storia: così è stato per Mandelli, Milena, per il piccolo Luigi, per il povero Paretti… Ne verranno altri? Sinceramente non lo so, anche se mi auguro proprio di sì!

 

 

Nel ringraziarti per la disponibilità ti auguro anche che il tuo libro abbia il successo che merita.

 
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