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  Libri e interviste  »  Nelle terre del Fico d'India, di Vittorio Banda - Edarc Edizioni - Renzo Montagnoli intervista l'autore 08/09/2007
 

 

Intervista a Vittorio Banda, autore della raccolta di racconti “Nelle terre del Fico d’India”, edito da Edarc.

 

 

E’ appena uscito il tuo ultimo lavoro. Ce ne vuoi parlare?

 

E’ una raccolta di racconti che nascono dalla osservazione della terra in cui vivo la Sicilia con le sue

forti contraddizioni e con il suo eterno mancato sviluppo.

Per me la Sicilia è in attesa di completare una rivoluzione mai portata a termine cioè quella dei vespri siciliani.

Sono trascorsi secoli dal suo inizio e non si è mai conclusa si è passati dalle varie dominazioni succedutesi nei secoli alle dominazioni nobiliari ed alle dominazioni mafiose, è come un vulcano spento e si attende da un momento all’altro il suo risveglio.

 

 

Fino ad adesso ti abbiamo conosciuto soprattutto come autore di poesie in romanesco, un vernacolo in verità un po’ personalizzato. Hai utilizzato lo stesso linguaggio per i racconti, oppure sono in italiano?

 

Sono in lingua italiana , il vernacolo lo uso per le mie poesie satiriche nelle quali mi piace evidenziare i difetti della attuale società cultrice dell’apparire a discapito dell’essere.

 

 

In questa tua ultima opera hai inteso lanciare un messaggio e, in caso affermativo, quale?

 

La nostalgia per i veri valori che mi sembra, a giudicare dagli eventi che giornalmente balzano davanti ai nostri occhi , si siano persi e non si fa nulla per recuperarli, basta citare gli ultimi casi di Corona e della prostituta con il parlamentare per capire che la mia non è retorica.

 

 

Se non vado errato, sei alla terza pubblicazione. Come sono  i tuoi rapporti con l’attuale editore?

 

Eccellenti, sono degli editori attenti e precisi che curano molto l’estetica e la qualità è cosa che per un libro non è di secondaria importanza.

 

 

I tuoi programmi letterari per il futuro. Ce ne sono e quali?

 

Ho scritto durante le vacanze delle altre poesie in vernacolo che fanno parte di una terza raccolta dal titolo “All’ombra der banano” una seconda raccolta è già completa e di prossima pubblicazione.

Ho ultimato un atto teatrale “La Dottoressa Nelly” che parla dell’abbandono degli anziani e dei problemi legati ai rapporti genitori figli in termini di assistenza.

Ho scritto anche una serie di articoli che fanno una cronistoria dello spettacolo dagli anni 50 agli anni 80 dal titolo “Mi ritorni in mente”.

Sto lavorando ad un romanzo dal titolo “Finchè morte non ci separi”

Prossimamente sono stato invitato a Roma da Ernesta Galeoni per una due giorni teatrale che ha per tema “Una parola per la vita” e che darà il titolo anche ad una Antologia alla quale partecipo con alcuni miei brani che saranno anche recitati durante questa due giorni al Teatro degli Archi di Roma, dove la Galeoni è Direttrice artistica.

Continuo a scrivere altri racconti che traggono spunto dal nostro tempo e dai nostri difetti.

Non mi posso lamentare per l’attività, recentemente mi sono cimentato anche nel rap, scrivendo il rap del tedioso e quello dell’indeciso, sto lavorando anche al rap del conservatore.

Ringrazio Renzo per la possibilità che mi ha dato di esprimere i miei pensieri ed i lettori che mi onoreranno acquistando il mio libro.

Un caro abbraccio a tutti

Con simpatia

Vittorio Banda

 

E a te dico grazie, caro Vittorio, augurando al tuo libro il successo che di certo merita.

 

  

 

 

 
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