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  Libri e interviste  »  Maria Viteritti e Al di là del muro, edito da Lupo edizioni 06/06/2008
 

Intervista a Maria Viteritti, autrice del romanzo Al di là del muro, edito da Lupo edizioni.

 

Maria Viteritti nata a Faenza, dal 2004 è giornalista pubblicista. Nel 2006 ha pubblicato il libro, tratto dalla sua tesi di laurea, “La fabbrica dei sogni”, vincitore del premio Carver.

 

 

E' uscito da poco questo tuo libro, il secondo se non vado errato, poiché c'è stato in precedenza La fabbrica dei sogni, un saggio sull'immaginario infantile nel cinema di Tim Burton. Al di là del muro è invece un romanzo, che propone un tema inquietante: la possibilità di trasferire la vita da un individuo all'altro. Ce ne vuoi parlare, spiegandoci anche la genesi?

 

Certamente! Il libro precedente era ricavato dalla mia tesi di laurea, Al di là del muro invece è qualcosa che sento veramente mio. L'idea è nata da una semplice constatazione: tante persone si tolgono la vita, tante altre muoiono per incidenti oppure vengono uccise. Questo è profondamente ingiusto. Mi sono chiesta se non sarebbe meglio un mondo in cui la vita di chi non la vuole possa essere utilizzata per chi invece avrebbe preferito evitare la morte. Ho pensato di ipotizzare questa situazione nel romanzo. Giorgio, il protagonista, è un medico che lavora nella clinica in cui si effettuano i “risvegli” resi possibili dagli studi del suo mentore, Leibnitz. Ma scoprirà che nemmeno il suo è il migliore dei mondi possibili….

 

 

Che problemi etici si pone questo tuo libro su un futuro che potrebbe anche essere ormai prossimo?

 

Diciamo che ognuno può assumere la posizione che preferisce riguardo all'idea del “risveglio”. In realtà i personaggi del libro non si pongono troppi problemi morali: Leibnitz non fa che pensare alla fama, Giorgio vive come un voyeur e non ci pensa due volte a sporcarsi le mani di sangue. La  cultura della morte fa parte di loro. Ma il libro nasce come pura fiction, non pretende di dare giudizi o di aprire un dibattito etico. Certo, il riferimento all'eutanasia è esplicito, così come le ingerenze che su questo tema arrivano dallo stato del Vaticano. Penso che, in fondo, la cosa migliore sarebbe non scomodare Dio o la scienza, ma lasciare a ognuno la possibilità di avvalersi del libero arbitrio nel modo che ritiene opportuno.

 

 

Come tutti gli scrittori, penso che avrai anche letto molto. Quali sono gli autori che più hanno contribuito alla tua formazione letteraria e per quali motivi?

 

Ci sono alcuni autori a cui non rinuncerei mai, ma credo che siano i miti di un bel po' di gente, come Kafka e Camus. Mi piace moltissimo Stephen King, spesso massacrato dai cosiddetti “letterati”. Ma chi non vorrebbe scrivere come lui? Io di certo sì. Comunque, sono soprattutto un'estimatrice delle donne, specie Isabel Allende, Agota Kristof e Jane Austen. Tra gli italiani invece adoro Camilleri, sa coinvolgere il lettore e tenerlo incollato ai suoi libri fino alla fine. In generale, diciamo che resto sui classici, non amo chi è solito sperimentare. Credo che lo stile di uno scrittore debba essere al servizio della storia e non viceversa.

 

 

Attualmente svolgi la professione di giornalista pubblicista. Interferisce con la tua passione per la scrittura, nel senso che, oltre a occupare il tuo tempo, nuoce alla creatività, dato che ogni giorno devi essere il più aderente possibile alla realtà?

 

Non è proprio una professione visto quanto pagano… Ma fortunatamente quello di cui mi occupo (critiche, resoconti culturali ecc.) mi concede un margine di creatività. Per fortuna non seguo la cronaca nera!

 

 

Questo romanzo è stato edito da Lupo. Come ti sei trovata, hai avuto adeguata assistenza, c'è stato un editing attento, l'aspetto divulgativo e pubblicitario è stato curato a dovere?

 

Mi sono trovata davvero bene! La casa editrice che ha pubblicato il mio precedente libro è stata una vera delusione, non rispondeva alle e-mail e non ha mosso un dito per promuoverlo. Cosimo Lupo per fortuna è stato molto professionale, così come Donatella Neri, la mia editor. La ringrazio anche perché le modifiche rispetto al testo originale sono state irrisorie, mi sarebbe dispiaciuto vedere stravolta l'opera… Sul piano promozionale, la casa editrice mi sembra molto attiva, anche per gli altri scrittori che segue. La cosa che ho più apprezzato - e che secondo me denota la serietà di una casa editrice - è il fatto che non mi hanno mai chiesto soldi, anzi mi hanno spedito parecchie copie in omaggio. Non vedo di buon occhio gli editori che chiedono contributi; a quel punto sono solo dei semplici tipografi. Per questo vorrei approfittarne per consigliare a chi ha un manoscritto nel cassetto di non accettare mai le proposte di questo tipo: le alternative si trovano, basta cercare.

 

 

Ci sono progetti letterari per il futuro e, in caso affermativo, ci puoi fornire qualche anticipazione?

 

Scribacchio qualche racconto nel tempo libero… E anche un nuovo romanzo, sempre di fantascienza. Come questo, sarà ambientato a Bologna. Molte persone dicono che sono pazza, ma io la considero una delle più belle città del mondo!

 

 

Grazie, Maria, e per questo tuo Al di là del muro verrebbe troppo facile dirti “in bocca al lupo” e quindi non mi resta che salutarti con l'augurio che la tua opera incontri il favore dei lettori.

 

 

Al di là del muro
di Maria Viteritti
Lupo editore
www.lupoeditore.it
Narrativa – romanzo
Pagg. 176
ISBN: 9788895861128
Prezzo; € 13,00
 

 

 
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