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  Libri e interviste  »  L'intervista di Salvo Zappulla a Virginia Foderaro, curatrice di Quinto colore, edito da www.opposto.net, comprensiva della recensione 03/07/2009
 

Quinto Colore

Un incontro con Virginia  Foderaro

 

di Salvo Zappulla

                            

                             

Quando la scrittura è d'oro, e come l'oro brilla di vivida luce. Un libro che nasce dal  desiderio di vivere attraverso un sito letterario emozioni, sentimenti legati alla letteratura. Un angolo di mondo virtuale che dà ospitalità ai sogni. Questa antologia di poesie e racconti (Edizioni www. opposto.net.  pagg. 93, € 8,00, a cura di Virginia Foderaro), ha raccolto adesioni di poeti e scrittori di ogni parte d'Italia, ben felici di contribuire allo scopo benefico dell'iniziativa. Un volume che è un piccolo scrigno da conservare, affinché rimanga inalterato nel tempo, a sorreggere la memoria di quanti hanno condiviso momenti per loro significativi. Un' oasi  dove tante persone si possono dissetare con  acqua limpida,  libera e incontaminata, che dà ospitalità ai valori  alti della scrittura nella sua essenza più pura, lontana da logiche e profitti editoriali. Quinto Colore è un testo voluto con caparbietà da Virginia, curato con estrema professionalità e rigorosa selezione. Quasi una sorta di battesimo sacro il suo, all'insegna della coralità. E  il risultato è questo delicato volumetto, dalla veste grafica elegantissima e dai nobili intenti, i cui proventi serviranno a sostenere i bambini orfani di Don Alessandro De Spagnolis, fondatore della Comunità Africa Project di Malindi, in Kenya. (Chi volesse richiederlo può scrivere a:  quintocolore@hotmail.it.) Potenza della parola. Incanto e poetica della Parola. La parola come strumento salvifico per i diseredati. La parola-pietra per citare Carlo Levi. Virginia ne ha compreso la forza  propulsiva e ha fatto della scrittura la ragione della propria vita, l'essenza del suo esistere. In lei, nel suo cuore di poetessa, la parola si fa carezza, alchimia, arpeggio dell'anima; diventa tessitura, ricamo, piffero magico che aggrega e colma solitudini. Questo libro è un luogo dove rifugiarsi, lontano dalle intolleranze, le ingiustizie, gli orrori di un mondo sempre più materialistico. Vuole lanciare un segnale di speranza a quanti credono ancora in uno spazio di purezza, che ascolta, tende la mano e offre solidarietà.

                                                                      

Virginia, un'antologia voluta con ostinazione, e caparbietà, nonostante le difficoltà iniziali. Perché ci tenevi tanto a pubblicare questo libro?

Per lunghi mesi ho immaginato che questo libro potesse divenire realtà. Non ho mai smesso di credere che il lavoro degli scrittori del sito web che rappresento meritasse uno spazio concreto sulla carta stampata: il sogno di ogni scrittore. Ho sempre pensato, inoltre, che sarebbe stato doveroso da parte nostra offrire un riconoscimento tangibile a quanti ci seguono fin dall'inizio di questa avventura virtuale. Il desiderio condivisibile del resto era da sempre stato quello di trasferire i lavori più apprezzabili della nostra piccola oasi - come simpaticamente la definisci tu - in un libro. In sintesi, se da un lato queste sono state le motivazioni che hanno sostenuto i miei propositi, ostinazione e caparbietà hanno fatto il resto.

 

Da dove nasce il titolo?

Il titolo si è presentato in una mattina dell'inverno che è appena trascorso. Nel corso di una delle tante conversazioni con l'editore del libro, Pietro Ciccolini, ho raccolto una sua espressione scivolata casualmente insieme alle problematiche legate alla stampa, alle varie ipotesi per la scelta della copertina, a quelle relative alla carta. E ad un certo punto lui ha fatto riferimento ad eventuali caratteristiche tipografiche, pronunciando queste due parole con la grande naturalezza di un linguaggio tecnico. Sono rimasta incantata. Era il titolo che stavo cercando. Il quinto colore era l'elemento di cui avvertivo la presenza ma anche l'assenza. Era un'immagine a me indispensabile. Il quinto colore, entrando a pieno titolo a fare parte delle parole di chi scrive, ne definisce con semplicità la loro unicità e preziosità.

 

Cos'è la bellezza?

La bellezza è nell'occhio di chi osserva. E' un oggetto circondato dalla luce di un tramonto, oppure un dettaglio nascosto alle ovvietà. La bellezza è una pausa; è un contatto interrotto. Si trova negli infiniti spazi dell'universo, o in quelli invisibili all'occhio nudo. E' un'emozione. E' un cuore che batte. Solo l'uomo ne gode pienamente, perché sa riconoscerla. Non è forse un quinto colore? La bellezza è un battito d'ali. Credo sia sempre presente nello sguardo di uno scrittore.

 

Cosa salveresti di questo mondo? E cosa cambieresti?

Salverei molte cose di questo pianeta. Innanzitutto la nostra Madre Terra, che è tanto madre quanto sa essere anche matrigna, purtroppo. Non dimentichiamolo. Vorrei salvare la purezza dei semplici e la loro generosità; la passionalità dei rivoluzionari e il loro coraggio. Per descrivere, invece, cosa mi piacerebbe cambiare di questo mondo pronuncio una sola sciagura che ne porta con sé tante altre: prevaricazione. Lascio in sospeso tutte le sue possibili declinazioni. Ma avverto il limite, in questo caso, delle parole. Nutro da sempre un po' d'imbarazzo nei confronti di frasi lapidarie, per l'impossibilità di dimostrarne l'applicazione nella realtà. L'augurio è quello che ciascuno nell'intimità della propria coscienza possa confrontare delle semplici parole con i  fatti importanti, da sempre più complicati da avvalorare.

 

Raccontaci le emozioni provate, quando avete presentato Quinto Colore a Roma.

L'emozione, per quanto mi riguarda, ma credo anche per gli altri autori presenti all'evento è stata quella di una grande gratitudine verso chi ci ha permesso di contribuire a sostenere e a migliorare la vita di tanti bambini orfani e malati del Kenya. Con le nostre sole parole - seppure preziose nel loro nobile intento - abbiamo trasformato dei semplici buoni propositi in fatti concreti.

L'evento è stato coinvolgente. Si è trattato di un incontro di musica, poesia, racconti e solidarietà. Sulla scia delle magiche note del violino del Maestro Luca Traietto, due fantastici attori, Patrizia Santamaria e Giovanni Federico, hanno intrattenuto gli ospiti con alcuni dei testi di Quinto Colore, ai quali hanno saputo aggiungere una straordinaria interpretazione. Molti degli autori presenti hanno riconosciuto di avere provato grande emozione nell'ascoltare la recitazione dei loro testi. Il Maestro Traietto con il suo violino ha creato un'atmosfera straordinaria. Si è parlato poi di solidarietà con il sacerdote missionario, Don Alessandro De Spagnolis, fondatore dell'Associazione onlus “Africa Project”, il quale ha raccontato i contrasti e le bellezze della sua Africa e di quanta solidarietà si possa donare anche con poco. 

Vorrei citare qui tutti gli autori che hanno preso parte alla realizzazione di Quinto Colore:

Per la sezione poesie: Ignazio Amico, Fabio Barcellandi. Giuseppe Ciccolini, Carmela Di Giovanni, Teresa Ferri. Giampaolo Giampaoli. Adriana Renée Labastie, Dalila Pala, Benigno Passagrilli

per la sezione racconti: Anna Maria Artini, Monica Ciccolini, Patrizia D'Errico, Morena Fanti, Virginia Foderaro, Maria Carla Marini Misterioso, Velia Mei, Roberto Miano, Daniela Montella, Felice Panico. Manuel Ronzoni. Andreina Stanzione.

E ultimo, ma non ultimo, Salvo Zappulla.

 

Come si può richiedere il libro? (che ricordiamo costa solo  8,00 €. e i proventi saranno devoluti in beneficenza).

Il libro si può ordinare scrivendo all'indirizzo quintocolore@hotmail.it. Ci auguriamo di distribuirne ancora tante copie. In soli dieci giorni ne sono state vendute circa 500. Ciò a testimonianza del fatto che i lettori hanno compreso la dimensione di questa iniziativa di solidarietà e il valore dei testi pubblicati.

Allo stesso indirizzo si possono anche inviare commenti, testi poetici e narrativi che verranno accolti con la giusta attenzione per un'eventuale pubblicazione futura.

 

Cosa c'è in programma per il futuro?

Per il futuro nell'attività editoriale di Opposto.net c'è un  nuovo Quinto colore – solo poesia, che ha l'intento di fornire nuova visibilità ed ascolto alle belle voci poetiche ancora non del tutto conosciute del nostro Paese e magari anche estere.

 

 
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