Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
 
 

  Libri e interviste  »  L'intervista di Gordiano Lupi a Paolo Roversi, autore di Milano criminale – Il romanzo, edito da Rizzoli 24/03/2011
 

Intervista di Gordiano Lupi a Paolo Roversi, autore di Milano criminale – Il romanzo, edito da Rizzoli

 

 

Come sei arrivato a Rizzoli?

 

Direi con la gavetta. Ho esordito nel 2006 e dopo sei romanzi con editori piccoli o medi (Stampa Alternativa, Mursia, Edizioni Ambiente e Kowalski) un giorno di novembre del 2009 mi è arrivata la telefonata dall’editor della narrativa italiana Rizzoli.

 

 

Si tratta di un passaggio definitivo, oppure tornerai alla tua vecchia casa editrice?

 

Non so ancora. La mia idea è di tenere la serie di Radeschi tutta insieme, e infatti entro la fine dell’anno anche il primo romanzo, Blue Tango - originariamente pubblicato da Stampa Alternativa – verrà ristampato per Mursia.

 

 

Gli eroi di Milano criminale sono presi dalla vita reale?

 

Sì, sono proprio i protagonisti di quegli anni anche se ho cambiato i nomi per esigenze narrative. Volevo sentirmi libero di farli parlare e agire come più mi piaceva. Ciò nonostante il novanta per cento degli episodi che racconto, dalla rapina di via Osoppo del1958, alla“spaccata” in Montenapoleone del 1964, alla rapina di San Valentino
del 1972 sono autentici.

 

 

Il lettore deve pensare di leggere un romanzo o un reportage nel mondo della mala milanese?

 

Un romanzo. La cosa stupefacente è che in quegli anni sono accaduti eventi tanto incredibili che la storia secondo me era già scritta e aspettava solo di essere raccontata.

 

 

Quanto pesa l’eredità di Scerbanenco sul tuo lavoro?

 

Moltissimo e infatti Scerbanenco è anche uno dei personaggi del romanzo. Io ho imparato ad amare Milano e a scrivere gialli da lui che li ambientava proprio in quel periodo storico.

 

 

E il poliziottesco?

 

Durante la stesura di questo romanzo, oltre a sfogliare giornali e riviste dell’epoca, ho riguardato moltissimi film per assaporare il gusto di quegli anni. Più che i poliziotteschi (che comunque ho visto con piacere) sono stati due i film che più mi hanno ispirato: Banditi a Milano di Lizzani e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Petri. Protagonista di entrambe le pellicole un grandissimo Gian Maria Volonté.

 

 

Paolo Roversi non deluderà gli amanti delle storie nere e neppure gli appassionati di un cinema che fa venire a mente piccole sale di seconda visione affollate di ragazzini.

 

 

 

Paolo Roversi

Milano Criminale - Il romanzo

Rizzoli - Pag. 430 – Euro 18,90

 

 

 

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

 

 

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 09324314 »