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  Libri e interviste  »  L'intervista di Salvo Zappulla a Eleonora Testi, autrice del libro “I colori del volo”, edito da Aletti 02/12/2011
 

I colori del volo

 

C'è un mondo reale dove molte cose non funzionano, la cattiveria ha preso il sopravvento, le guerre creano distruzione e dolore, i politici rubano e non fanno gli interessi della collettività, la gente diventa sempre più egoista.  E c'è un mondo fantastico, dove anche i piccioni hanno il diritto di dire la loro, e persino gli orologi e le bolle di sapone. E' il mondo degli scrittori, di coloro che con la fantasia possono cancellare tutte le brutture e le storture di una società che va allo sbando. E' il mondo dell'autrice di questo spumeggiante volumetto, (I colori del volo, pagg. 60, €, 12,00, Aletti Editore) Eleonora Testi, insegnante romana, con la passione per l'arte (il quadro sulla copertina del libro è suo) e la scrittura. Chi lo ha mai detto che il sole deve rimanere giallo? Eleonora lo colora con la sua fantasia. E gli orologi perché devono scandire sempre lo stesso tempo? Eleonora modifica convenzioni e regole, scombussola certezze cristallizzate, dà una scrollata alle montagne, una carica rivitalizzante alla natura intorpidita, distribuisce polverina magica che trasmette vitalità e freschezza. Eleonora possiede una fantasia galoppante e con essa sorvola il cielo, attraversa le montagne, si spinge nei fondali marini alla ricerca di ostriche e profumi con i quali cospargere l'aria inquinata.  Ruba i colori ai pittori, dipinge di bianco la notte,  di luce il buio. Insomma ne combina di tutti i…colori!!! Un libro che regala entusiasmo e il piacere di gustare la vita con gioia. Regala positività perché insegna ai bambini che in fondo siamo sempre noi i responsabili del nostro destino, basta crederci, munirsi di fantasia e vedere il mondo con occhi diversi. La creatività è un dono da non disperdere perché, come diceva Calvino: “ Le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta casistica di vicende, una spiegazione della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminìo delle coscienze contadine fino a noi…”. Eleonora di professione fa l'insegnante e conosce l'importanza del linguaggio da utilizzare con i bambini, le fiabe hanno un valore terapeutico, aiutano a superare i momenti di passaggio a  rielaborare simbolicamente e risolvere i propri conflitti interiori. Un bambino che ascolta storie diventerà un adulto capace di  immaginare soluzioni, di trovare un filo di parole nel bandolo della propria esistenza. Ben venga quindi questo libro che educa ad avere rispetto per gli oggetti, la natura e tutto il patrimonio che ci è stato lasciato.

 

Eleonora come nasce l'idea di queste bellissime fiabe?

 

Questa raccolta contiene fiabe che appartengono a periodi diversi. Infatti alcune sono state scritte già parecchi anni fa. Con “I colori ribelli” ad esempio arrivai finalista al “Premio Andersen” di Sestri Levante nel 1993. In realtà il mondo delle fiabe mi ha incantata da sempre e mi ha accompagnata nel corso di questi lunghi anni.

Pur essendomi cimentata in altri generi di scrittura, prediligo comunque questo, dal momento che è a me particolarmente congeniale.

E' innata infatti in me la tendenza a fantasticare, a stupirmi sempre di fronte alle cose come se fosse la prima volta che le osservo.

C'è una parte profonda di me rimasta intatta, genuina, quella del “fanciullino pascoliano” per capirci.

Inoltre,  per lo spirito inquieto e ribelle che mi contraddistingue, sono portata a trasgredire i luoghi comuni e le regole eccessivamente rigide proprio volando in alto con la fantasia.

Non è un caso il fatto che anche io, così come i tubetti di colore nella fiaba “I colori ribelli”, nel dipingere i miei quadri, utilizzi colori non naturalistici ma dettati dalle emozioni e dagli stati d'animo.

Infine posso dire con certezza che la forza della fantasia e della creatività mi hanno sostenuta nei momenti più difficili della mia vita, momenti in cui con il pennello o la penna in mano

coloravo le mie giornate con tutti i colori più belli dell'arcobaleno.

 

Quanto è importante educare i bambini alla lettura?

 

E' fondamentale suscitare nei bambini l'amore e il piacere per la lettura.

Questo problema io, in qualità di insegnante di un Liceo, lo vivo anche con i ragazzi più grandi, con gli adolescenti, che purtroppo molto spesso non conoscono il piacere della lettura.

Con il passare del tempo tale problema si è aggravato per cui per esempio risulta veramente ardua l'impresa di proporre letture di testi classici.

Negli ultimi anni, per poter indirizzare i ragazzi alla lettura, ho dovuto prima entrare nel loro mondo, condividendo inizialmente le loro scelte (in generale libri sull'amore o di fantascienza).

I testi proposti dall'insegnante vengono ormai vissuti come un'imposizione, soprattutto se si tratta di opere classiche appartenenti ad un passato ormai remoto.

Inoltre  è  triste constatare come, almeno al Liceo, quando si illustra il genere della fiaba, gli studenti dimostrano profondo disagio nell'inventare autonomamente una fiaba e persino nell'ideare personaggi immaginari.

Si è perduta la facoltà di spaziare con la fantasia.

In una società in crisi come quella attuale, la lettura può rappresentare ancora uno strumento valido per trasmettere valori autentici.

Educare alla lettura consiste nell'offrire agli altri, siano essi bambini, adolescenti oppure adulti, l'opportunità di solcare nuovi orizzonti e di arricchirsi sia dal punto di vista del linguaggio che interiormente, per affrontare in modo più completo la propria esistenza perché, tra le pagine dei libri, vibra sempre e comunque la vita.

 

Per essere scrittori, e in particolare scrittori di libri per bambini, bisogna essere bimbi un po' dentro, guardare il mondo con i loro occhi, altrimenti diventa difficile riuscire

a comunicare con loro, emozionarli attraverso uno scritto. Come rispondono i bambini quando ci sono proposte di coinvolgimento?

 

Così come ho accennato prima, è importante mantenere uno spirito genuino, una sorta di candore primigenio che ci permetta di avvicinarci meglio al mondo dei bambini.

L'elemento emotivo è alla base di un rapporto comunicativo efficace con il loro universo.

Mi è capitato più volte di leggere le mie fiabe ai bambini delle scuole elementari e ho avuto la possibilità di verificare il livello di coinvolgimento da parte loro, coinvolgimento che ogni volta è stato alto.

In questo libro anche l'argomento del rapporto con la natura attira in particolare la loro attenzione.

Il rispetto per l'ambiente che ci circonda, e che sempre più è danneggiato dall'inquinamento, è uno dei valori principali trasmessi dalla lettura di fiabe quali “Piccioni a Venezia”, “Lorella e il mare” e “Il ritorno degli aquiloni”.

Nella raccolta “I colori del volo” inoltre gli orologi entrano in sciopero perché vogliono sperimentare l'emozione di nuovi ‘battiti', stanchi dei ritmi stressanti a cui sono sottoposti per colpa degli uomini; i tubetti di colore si ribellano al loro padrone perché vorrebbero vivere esperienze diverse colorando di sé elementi mai conosciuti prima; le montagne, per concedersi un po' di riposo, decidono di distendersi per sgranchirsi le gambe: tutto questo stimola l'interesse dei bambini perché è vicino alla loro sensibilità e alla loro visione del mondo e delle cose.

 

So che è di prossima uscita un altro tuo libro, ce ne vuoi parlare?

 

Proprio in questi giorni sta uscendo un mio libro, di genere completamente diverso, dal titolo “Amori game over”. Si tratta di una raccolta di racconti comici sul tema del rapporto uomo-donna e in particolare sulla spinosa questione della separazione.

Tutto trattato in termini ironici e scanzonati!

Anni fa ho pubblicato un libro dal titolo “Separati. Testimonianza di uomini e donne” ma questo aveva una veste e un tono diversi, più seri ed impegnati. In questi ultimi anni ho frequentato corsi di teatro comico d'improvvisazione e, attraverso questa esperienza, ho avuto modo di sperimentare un diverso modo di scrivere.

Per quanto riguarda poi il genere della fiaba, tra alcuni mesi saranno pubblicati due miei libri. Il primo è relativo al mondo attuale della scuola, le cui problematiche urgenti io vivo quotidianamente, e che saranno esposte in una veste originale, con costanti riferimenti al mondo delle fiabe che comunque rappresentano una fonte inesauribile di situazioni e di insegnamenti di vita. Nell'altro invece immagino che alcune delle statue più note di Roma si animino e che, durante una notte speciale, vivano storie straordinarie.

 

 

Recensione e intervista a cura di Salvo Zappulla

 

 

 
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