Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
 
 

  Letteratura  »  Le maledizioni di Bassavilla. 15 racconti dell'Alessandria oscura, di AA. VV., edito da Delmiglio e recensito da Katia Ciarrocchi 16/01/2019
 
Le maledizioni di Bassavilla. 15 racconti dell’Alessandria oscura – AA.VV. - Delmiglio Editore – Pagg. 230 – ISBN 9788896305805 -Euro 16,00




Scrive Danilo Arona nella prefazione a Le maledizioni di Bassavilla: “Bassavilla” nacque, per scherzo una sera a cena con Remo Guerrini e Rudi Bargioni. Un bel po’ di anni fa.
Io ho conosciuto Bassavilla e le sue storie dalla penna di Arona in “Ritorno a Bassavillae ricordo che ne rimasi affascinata sia per la maestria dell’autore nel narrare, sia per ciò che il libro aveva scaturito nelle mia mente.
Le maledizioni di Bassavilla sono 15 racconti di autori vari che narrano vicende gotiche, sovrannaturali, horror e quant’altro, gli autori presenti nell’antologia sono: Danilo Arona, Giorgio Bona, Marco Caudullo, Lorenzo Crescentini, Giuliano Fiocco, Angelo Marenzana, Robert Mass, Rossana Massa, Luigi Milani, Gigi Musolino, Fabio Novel, Stefano Pastor, Claudia Salvatori, Raffaele Serafini e Fabrizio Vercelli. Tranne alcuni, i racconti sono ambientati in Alessandria, “Bassavillanaturalmente è un nome di fantasia che nell’immaginario di Arona fa riferimento a – “bassa pianura”, quale Alessandria è, – nonché una sorta di metaforica tendenza a frequentare il Male -quindi è il luogo dove “il Male ha deciso di scatenarsi, ma io sono dell’avviso che ogni luogo è un po’ Bassavilla, dove l’uomo ha delle credenze più o meno forti e tali da condizionare la propria vita e spesso dei molti.
I racconti sono stati selezionati e scritti con grande abilità, non sto a citarne nessuno perché tutti sono meritevoli di menzione in quanto riescono a tenere il lettore incollato alla narrazione, soprattutto mantenendo il pathos giusto nonostante le penne siano diverse.
Sarò sincera, non amo moltissimo le raccolte di racconti soprattutto se sono di più autori, perché spesso non hanno un filo conduttore e questo mi destabilizza (mia pecca, ammetto), ma in Le maledizioni di Bassavilla è diverso, perché il filo conduttore sono le storie infitte nella nebbia dei misteri irrisolti, nelle storie di cronaca avvolte in superstizioni che a guardare bene non sono poi così distanti dalla realtà.
Le storie si avvicendano, passando da un fantasma all’altro, da avvenimenti descritti senza alcuna discrepanza tracciando elementi fantastici, elementi di realtà gotica rurale particolarità delle credenze popolari.
Lettura interessante!


Katia Ciarrocchi


www.liberolibro.it


 
©2006 ArteInsieme, « 09275053 »