Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
 

  Letteratura  »  I poeti del sogno. Piccola antologia, di Autori Diversi, edito da Inschibboleth e recensito da Piera Maria Chessa 22/08/2020
 
I poeti del sogno. Piccola antologia – AA.VV. - Inschibboleth – Pagg. 128 – ISBN 9788855291149 – Euro 12,00




Il libro si apre con una breve ma significativa presentazione di Antonio Fiori che in modo garbato ci spinge alla lettura dei testi, in prosa e in versi, che vanno a formare la sua Piccola Antologia.
Sono dodici i poeti da lui scelti, alcuni molto lontani da noi per nascita, ma non certamente per i loro scritti ancora oggi molto attuali. Ognuno di loro, nel corso della vita, ha fatto un sogno, uno strano sogno, all’interno del quale un interlocutore gli si rivolge in una lingua assolutamente incomprensibile. Ed ecco che è proprio questo sogno, anzi, la lingua in esso usata, a fare da filo conduttore in questo libro certamente non “corposo” ma molto molto interessante.

Innanzitutto Antonio ci presenta il poeta che, di volta in volta, ha scelto, ci dà le notizie fondamentali che riguardano la sua vita e la sua produzione letteraria, infine, dà loro la parola, che ci arriva attraverso gli scritti. E a noi rimane il piacere di ascoltare quelle parole e ciò che hanno da raccontarci.
E allora ecco che ci troviamo subito davanti agli occhi Lucio Faleno Magno, nato e morto sotto l’imperatore Augusto (63 a.C. – 14 d.C.). A lui spetta dunque il compito di fare da apripista.
Il secondo autore è una donna: Estella Ruiz Blanco (1510 – 1554). Spagnola, è considerata uno dei poeti più importanti del cosiddetto “Siglo de Oro”.
Incontriamo poi Jules Tassard (1662 – 1723). Francese, dovette per diverso tempo vivere nascosto e sotto falso nome. Trovò rifugio anche nel magnifico monastero di Mont Saint- Michel, in Normandia.
Procedendo nella lettura, sempre più interessante, troviamo Aldo Domenico Coviello, napoletano, vissuto a scavalco tra il 1700 e il 1800. Del suo sogno rimangono solo due parole, le ultime pronunciate da un cavaliere che gli ha parlato in una lingua incomprensibile e misteriosa.
Ed ecco un’altra donna: Olga Taraskova (1801 – 1877). Russa, negli anni Trenta e Quaranta, divenne per gli intellettuali russi un vero e proprio punto di riferimento. Nell’ultima parte della sua vita fu però, forse volutamente, dimenticata.
Michael Bronson (1822 – 1867). Americano, fece anche lui un sogno, come tutti i poeti di cui si parla in questa bella raccolta. Lo racconta lui stesso in un suo testo poetico.
Anche Silvestra Bonetti (1900 – 1939) fece un sogno molto strano. Dovette turbarla molto, perché da quel momento non riuscì più a scrivere. Morì piuttosto giovane.
Un’altra italiana: Irma Indovina (1910 – 1948). Un’esistenza solitaria, la sua, che si concluse molto presto per una sua scelta.
Carlo Gasperino (1913 – 2000) amò la musica e la scultura, ma moltissimo la poesia, passione che tuttavia volle mantenere segreta.
Anche Marianna Concordia (1936 – 1996) studierà musica, ma la sua vera strada sarà la poesia. Il suo sogno è ambientato in una biblioteca, dove uno studente le si avvicina esprimendosi anche lui in una lingua indecifrabile.
Kevin Stafford (1941 – 1989), era invece irlandese. Grazie a un’amica si avvicinò alla poesia, e a lei si dedicò con passione. Fu la stessa amica a raccontare, in un’intervista, il suo sogno.
L’ultimo poeta di cui Antonio Fiori ci parla è Gherardo Finzio (1980 – 2016). Il più vicino a noi, morto purtroppo molto giovane. Scriveva sui blog letterari e su Facebook. Ed è proprio attraverso i social che racconterà il suo sogno. L’interlocutore, come sempre, si esprimerà in una lingua sconosciuta.

I testi poetici scelti con cura da Antonio sono molto belli, così come sono gradevoli e interessanti le brevi biografie dei singoli poeti, che precedono le loro poesie.
Una raccolta che mi è piaciuta molto, ben strutturata, coinvolgente e snella. La si legge con piacere e anche con curiosità, tenuta insieme, come si diceva prima, da quel filo conduttore che è il sogno, o l’incubo, come giustamente dice il curatore.
Un sogno sempre diverso, ma con alcune caratteristiche comuni. Non sono solitamente dei bei sogni, comprendono in sè sempre qualcosa di inquietante e di misterioso. E lasciano talvolta il segno. E poi la lingua, questa lingua sconosciuta che non permette mai un dialogo tra il poeta e colui, o colei, che nel sogno gli parla.

La raccolta si chiude con una postfazione molto interessante.
Come sempre avviene quando ci si accinge a fare qualcosa nella quale si crede, io penso che questa ultima fatica letteraria di Antonio Fiori abbia richiesto un impegno notevole, ma in compenso il risultato ottenuto a me pare assolutamente lodevole. Un libro da leggere e da tenere, in seguito, a portata di mano.
Per concludere questa Nota di lettura chiederò un piccolo aiuto ad Alda Merini che disse: Non cercate di prendere i poeti perchè vi scapperanno tra le dita.”
Non posso dire di più, chi leggerà I poeti del sogno – Piccola Antologia, di Antonio Fiori, capirà il perché, ma lo capirà a lettura ultimata.
Voglio ancora dire che questa bella raccolta mi ha spiazzato e sorpreso. E probabilmente si tratterà di una piacevole sorpresa anche per gli altri lettori di Antonio, che mi auguro siano molto numerosi.


Piera Maria Chessa


https://pieramariachessa.wordpress.com/

 
©2006 ArteInsieme, « 010469010 »