Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
 

  Letteratura  »  La pioggia prima che cada, di Jonathan Coe, edito da Feltrinelli e recensito da Katia Ciarrocchi 21/05/2022
 
La pioggia prima che cada – Jonathan Coe – Feltrinelli – ISBN 9788807883798 – Euro 9,50



La pioggia prima che cada è il primo libro di Coe che leggo, qui l’autore ripercorre tramite immagini e parole la vita familiare di tre generazioni.

La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l’abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. Quando è morta, stava ascoltando un disco – canti dell’Auvergne – e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c’era un album di fotografie. (..) Assieme a Gill e alle sue due giovani figlie, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della famiglia, le drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen, tracciando uno spaccato di una certa società inglese, affrontando tematiche come quella dell’anaffettività verso le bambine e la genitorialità omosessuale, intrecciando destini con la consueta maestria e sensibilità di Jonathan Coe.

Mi è piaciuto in modo particolare la scelta narrativa che adotta Coe, quella attraverso la descrizione minuziosa di immagini, fotografie che rappresentano un periodo storico nella vita familiare di Rosamond; le immagini descritte sono perfettamente visibili al lettore e la curiosità nell’andare avanti con la storia è adrenalinica.
Coe, con grande naturalezza tocca argomenti importanti quali: l’amore saffico, la violenza all’interno delle mura familiare, ma il messaggio più importante è quello filosofico che racchiude l’essere nella circolarità del tempo riportandomi alla mente Heidegger nella sua opera principale “Essere e tempo” dove affermava che: 
l’esistenza è una possibilità di rapporti che l’uomo può determinare, è trascendersi, progettarsi.
La pioggia prima che cada è di una durezza disarmante, nella voce narrante di una donna che non c’è più, ma che vuole tenere viva nella memoria di chi resta una storia di vita familiare.
Ho apprezzato moltissimo il finale, ha reso la narrazione veritiera e non fantasiosa, perché gli errori che commettiamo lungo il percorso della nostra vita li paghiamo e spesso anche cari, ed è questa la verità che Coe non nasconde.

Citazioni tratte da: La pioggia prima che cada di Jonathan Coe

Una fotografia è ben poca cosa. Può catturare soltanto un momento, tra milioni di momenti, nella vita di una persona, o di una cosa.

una frazione di secondo è un’eternità diventano interscambiabili quando provi emozioni intense.

Ma è sorprendente per quando tempo si può negare l’evidenza, di fronte a certe cose.

Era davvero tua madre a essere assetata d’amore, o ero io? Se provavo un desiderio struggente di essere di nuovo in compagnia di Thea, era perché, altruisticamente, volevo aiutarla, o perché la mia vita era così vuota e priva d’amore?

Col tempo, diventa così difficile distinguere le tue idee da ciò che puoi aver orecchiato da qualche altra parte.

Le strinsi la mano ancor più forte e le dissi altre cose, molte cose che avrebbero dovuto consolarla, ma adesso non ne ricordo più nemmeno una, e in ogni caso lei era altrove ormai, in un altrove al di là della consolazione.

La consapevolezza che a volte è possibile – se non necessario – coltivare idee contraddittorie; accettare la verità di due cose che si contraddistinguono a vicenda. (…) questa è una delle condizioni fondamentali della nostra esistenza.

nelle foto si sorride sempre, ed è per questo che non dovremmo mai fidarci di ciò che ritraggono.

La mente è dotata di micce.



Katia Ciarrocchi



www.liberolibro.it




 
©2006 ArteInsieme, « 011945565 »