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  Letteratura  »  La camera azzurra, di Georges Simenon, edito da Adelphi e recensito da Grazia Giordani 28/03/2023
 
La camera azzurra – Georges Simenon – Adelphi – Pagg. 153 – ISBN 9788845917868 - Euro 15,00



Storie di ordinaria infelicità



Siamo convinti che “La camera azzurra” di Georges Simenon (Adelphi, pp.153, euro 12, traduzione di Marina Di Leo) sia uno dei più interessanti “noir” che ci sia data l’opportunità di leggere. Ambientato nella provincia francese, incontriamo un amore extraconiugale, per molti versi assurdo. La camera azzurra, che dà il titolo al romanzo, ospita due amanti, famelici, lascivi, che dopo l’atto d’amore, intraprendono un dialogo assurdo. Andrée chiede a Tony se la moglie, Gisèle, sia al corrente della loro storia. Lui risponde di non crederlo. Lei controbatte se ne è sicuro. “Ti piacerebbe passare con me il resto della tua vita? chiede all’amante la famelica Andrée. Tony, incauto, afferma di sperarlo, ignorando di prevedere la sua condanna a morte. Prendevano tutte le precauzioni prima di fermarsi in quella stanza, parcheggiando in luoghi separati, entrando uno alla volta. Eppure, il diavolo non tardò a metterci la coda. Tony Falcone era un italiano figlio di poverissimi emigranti. Nella provincia francese aveva fatto fortuna, proprietario di un’officina meccanica bene avviata. Dal matrimonio con la tranquilla e assennata Gisèle, era nata Marianne, una bambina molto graziosa. Tony si concedeva qualche scappatella, ma la relazione con Andrée stava diventando più seria e pressante di quanto lui stesso potesse credere. L’amante aveva un marito cagionevole di salute. Per porre un po’ di tregua agli appuntamenti nella camera azzurra, Tony prede la decisione di trascorrere una vacanza al mare con la moglie e la bambina, ritenuta gracile e bisognosa di maggiori cure. Nicolas, a causa di un attacco epilettico, una brutta notte muore. Andrée comincia subito ad avanzare delle pretese tormentando l’amante, divenuto sfuggente, inviandogli lettere anonime. La polizia comincia seriamente ad indagare, chiedendo a Tony notizie sulle lettere anonime che lui si ostina a negare di aver ricevute. Tony sospetta che Nicolas sia stato ucciso dalla moglie, tanto che deve assumere un avvocato difensore per tentare di uscire da questa losca storia che lo turba sempre più. Tony prende la decisione di vendere la sua molto ben avviata attività ad un certo Garcia, per allontanarsi da quei luoghi e soprattutto dalla pericolosa Andrée.

L’epilogo dello sconvolgente romanzo è più che imprevedibile. Teniamo a sottolineare che nel volgere di poche pagine l’Autore ci fa precipitare dentro un mondo di indescrivibile ordinaria infelicità piccolo borghese.

Il critico letterario Mario Fortunato scrive: “Di recente in Inghilterra e Stati Uniti qualche sciocco si è scandalizzato che Simenon sia entrato a far parte della Pléiade. Lo inviterei a leggere subito ‘La camera azzurra’ “. La chambre bleu apparve a stampa nel 1964. Attraverso la memoria di Tony e i suoi interrogatori nel corso dell’istruzione, Simenon ci racconta con il suo inconfondibile stile, rapido asciutto e sensuale la storia di una passione vorace che non arretra nemmeno di fronte al delitto.


Grazia Giordani


 
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