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  Letteratura  »  Babilonia, di Yasmina Reza, edito da Adelphi e recensito da Grazia Giordani 10/05/2023
 

Babilonia - Yasmina Reza - Adelphi - Pagg. 158 - ISBN 9788845931758 - Euro 18,00

 

Babilonia tra comico e tragico

 

"Babilonia"di Yasmina Reza, pubblicato da Adelphi (pp.157, euro12, nella bella traduzione di Maurizia Balmelli) è un romanzo che ci affascina fin dalle prime pagine. L´Autrice ci conduce in un posto qualunque della periferia parigina dove Elizabeth, una donna senza particolari pretese, con un buon lavoro, maritata con Pierre, un marito premuroso, ha un figlio, una sorella, dei vicini di casa. Tutto sembrerebbe nella norma, se la nostra protagonista non decidesse all´improvviso di organizzare una festa che chiamerà di primavera. Esilaranti i preparativi in cui vengono coinvolti due vicini di casa alquanto buffi. Jean-Lino Manoscrivi un ebreo di origine italiana, un uomo molto solo, abbastanza buffo ed incolore nell´aspetto, ha sposato Lydie, dalla fulva chioma, maniaca della protezione degli animali, che si picca di essere una specie di soubrette. In effetti canta e balla a modo suo, non proprio entusiasmando le platee. Saranno proprio i Manoscrivi che presteranno seggiole e suppellettili per questa strana festa programmata da Elizabeth. Saranno i primi a presentarsi alla festa, assieme ad una coppia brillante e austera con cui non hanno nulla da condividere. Gli ospiti si avvicendano. C´è anche Jeanne, la sorella di Elizabeth, che non è proprio un modello di castità. "Mia sorella mi è apparsa mostruosa - pensa la padrona di casa- una donna patetica sui suoi trampoli da bambina, indelicata e volgare." Gli ospiti, disparati nelle professioni, chiacchierano, si avvicendano, l´alcol scorre abbondante nei calici. Tutto sembrerebbe nella norma. Sembrerebbe sottolineiamo. Gli ospiti rientrano tranquillamente a casa. Tra Jean- Lino e Lydie, rientrati a casa, scoppia una lite furiosa. Lei accusa il marito di averla ridicolizzata, messa alla berlina davanti agli ospiti, per via di aver rifiutato di cibarsi del pollo, lei che è protettrice degli animali. Accecata dalla rabbia, dà un calcio a Eduardo, il micio amatissimo da Jean-Lino, gatto che capisce solo chi parla in italiano. Il marito perde la testa e, quasi senza rendersene conto, strangola la petulante Lydie. Poi scende al piano di sotto e racconta la tragedia che gli è capitata ai coniugi che lo avevano ospitato. Pierre lo esorta a chiamare la polizia. E ritorna con la moglie a casa loro, pronto ad andarsene a letto. Naturalmente, l´inaspettato epilogo lo lasciamo come sempre ai lettori, anticipando solo l´entusiasmo che abbiamo provato leggendo pagine in cui questa eccezionale Autrice ha saputo tirare le file di una vicenda in cui il comico e il tragico si fondono in maniera inestricabile, come in una sorta di perverso vaudeville.

 

Di Yasmina Reza, salutata dalla critica come una dei maggiori drammaturghi contemporanei, Adelphi ha pubblicato "il dio del massacro" (211), "Felici i felici" (2013), "Arte" (2018), "Bella figura" (2019), "Anne-Marie la Beltà" (2021) , "Serge" (2022). Apparso per la prima volta in Francia nel 2016, "Babilonia" ha ottenuto il premio Renaudot.

 

Grazia Giordani


 
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