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  Letteratura  »  Una vita sottile, di Chiara Gamberale, edito da Feltrinelli e recensito da Katia Ciarrocchi 07/04/2024
 

Una vita sottile - Chiara Gamberale - Feltrinelli - Pagg. 144 - ISBN 9788807893285 - Euro 8,50



"Una vita sottile" è l´esordio letterario di Chiara Gamberale, un´autobiografia sincera che affronta uno dei periodi più dolorosi dell´adolescenza dell´autrice stessa. Quest´opera affronta la battaglia contro l´anoressia e la bulimia, intrecciando abilmente la fragilità dell´autrice con il suo cammino di vita.
La protagonista, Chiara, è una giovane segnata dalla malattia, costretta a confrontarsi con le sue fragilità, l´autrice si apre al lettore, svelando la sua lotta interiore con il cibo, il peso e l´immagine corporea. Attraverso pagine intrise di emozioni, Gamberale dipinge il ritratto di un´adolescente in cerca di sé stessa, affrontando il dolore attraverso il potere catartico della scrittura.
La scrittura della Gamberale è vivida e penetrante, catturando l´essenza delle emozioni e offrendo un dialogo aperto con il lettore. Con toni che oscillano tra l´ironico e il malinconico, l´autrice trasmette forza attraverso la narrazione, dimostrando il potere curativo della scrittura come mezzo di espressione e riscoperta di sé stessi.
L´anoressia costituisce il fulcro del libro, affrontato con sensibilità e senza eccessi, Gamberale esamina la malattia come manifestazione esterna di insoddisfazioni e insicurezze, cercando di offrire una chiave di lettura per comprendere come superare questo grave problema. Il libro riflette sull´importanza delle relazioni umane, della comprensione reciproca e della forza che deriva dall´interazione con gli altri.
"Una vita sottile" cerca di infondere speranza nel lettore, dimostrando che, nonostante le difficoltà, si possono trovare soluzioni e la luce alla fine del tunnel. Gamberale suggerisce che la vita è fatta di momenti essenziali, dai sorrisi sinceri agli odori che ci risvegliano, e che non è necessario diventare supereroi per trovare la felicità; il messaggio fondamentale è quello di ascoltarsi, comprendersi e soprattutto perdonarsi.
L´autrice invita a non temere la propria fragilità, perché è proprio attraverso essa che si può scoprire la forza della vita che scorre dentro di noi.


Citazioni tratte da: Una vita sottile di Chiara Gamberale

Esistono situazioni, persone, momenti che il tempo e lo spazio ci rubano ma che si impigliano dentro, nelle piaghe del cuore. (pag 23)

Tu non sei carina, sei bella e te lo devi ripetere tutte le mattine guardandoti allo specchio non perché tu debba credere di essere l´universo, ma una parte stupenda e irripetibile di universo. (pag 25)

Dovevamo incontrarci. Continuiamo a ripeterci ancora oggi.
"E stato il Destino," disse lei, "che in fondo non è altro che il soprannome di Dio quando si vergogna di firmare gli eventi con il suo nome." (pag 32)

Crede nel Bene, nello sbagliare strada per trovare quella giusta, nel dare sempre del proprio meglio anche a chi non se lo merita e deve vedere i film due volte per avere un impatto emotivo e uno critico. (pag 47)

Il ricordo è una dannata arma a doppio taglio, perché se da una parte lo accompagna la felicità di aver vissuto un bel momento, dall´altra proprio il fatto che quel bel momento ci sia stato o, meglio, che SIA STATO e sia ormai cristallizzato nel passato ci lascia in balia di malanconiche consapevolezze. Per questo Primo Levi definiva la nostalgia come un dolore complesso, fragile e gentile. (pag 51)

Ho imparato, con gli anni, a lasciarmi andare alle giornate, a chiudere gli occhi, farmi cullare dagli eventi senza opporre resistenza, perché è solo fatica sprecata e tanto tutta quella vita che ti viene addosso ti verrebbe addosso ugualmente, magari mascherata, ma nessuno può sfuggire a quell´onda violenta che ti si sbatte in faccia ed è proprio tua, vuole proprio te... (pag 57)

C´è un punto, più o meno lontano, per ognuno di noi, in cui la nostra Persona si esaurisce. (pag 65)

Perché ci sono quei momenti, pochi, e quelle persone, ancora di meno, che avranno sempre, a ogni ora, un posto prevede privilegiato nel nostro cuore... (pag 78)

Il mio problema è con le emozioni, insomma, mi sono scoperta d´un tratto fragile come se fossi in carne viva e le emozioni, appunto, le emozioni mi avrebbero distrutto e allora ecco la malattia, dal tessuto impermeabile come quello di un preservativo e pesante come una corazza... Una corazza sulla carne viva fa infezione e per questo mi sono ridotta così. Non potevo rimanere in clinica, lì mi avrebbero al massimo lucidato la corazza ma io ho bisogno della mia pelle. (pag 107)

Più vedo facce, più tacco anime e più scopro e mi convinco che fra la bocca, i capelli, il corpo di una persona e il suo essere ci siano relazioni profonde. Non è fisiognomica, è qualcosa di più o qualcosa di meno. Credo che ognuno abbia l´aspetto fisico che si merita e non sto parlando solo di bellezza nel senso più comunemente inteso o di curve e muscoli al punto giusto anche quelli sono certa non capitino a caso, ma io sto parlando soprattutto di colori, sfumature, rughe che solcano la fronte, labbra in posizione di riposo fra un discorso e un altro. Non so bene se sia il nostro dentro a condizionare il nostro fuori o viceversa, ma molto probabilmente si tratta di un´influenza reciproca e continua. (pag 111)



Katia Ciarrocchi



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