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  Letteratura  »  Beata ignoranza, di Cosimo Argentina, edito da Fandango e recensito da Alberto Carollo 20/03/2009
 

Beata ignoranza, di Cosimo Argentina

Il primo racconto della scuola che resiste nell'era Gelmini.
(Fandango, pagg. 96, € 8,00)


Cosimo Argentina è narratore di razza, al suo ottavo libro, sempre defilato, mai opportunamente valutato dai media distratti sempre a caccia del caso letterario gonfiato che tutto fagocita e presto svapora e scoppia. Argentina è professore di diritto precario dal 1988 e si è provato a raccontare la scuola dall'interno, nei mesi più “caldi” della sua storia. Il pamphlet scorre rapido e si ride, anche se a denti stretti. La questione della scuola ha radici profonde che si rivolgono molto indietro, ben oltre i più recenti decreti ministeriali. E' piuttosto un male politico, legato a interessi contingenti e particolari, alla volubilità delle finanziarie e dei governi avvicendatisi negli ultimi decenni. Il tutto a discapito della qualità dell'istruzione scolastica, che si è scollata dagli effettivi bisogni di coloro che con sarcasmo l'autore definisce utenti. Infernali collegi dei docenti, lo spauracchio del consiglio di classe, le risse da saloon alle nomine, il bullismo tra gli studenti, il razzismo, la disorganizzazione che regna sovrana sulla babele di riforme varate a ogni nuova legislatura. Ma le pagine più intense di questo libro sono quelle dove affiora l'esperienza del dirozzato “vagabondo delle stelle col registro sotto il braccio”, dallo sguardo affilato e la penna corrosiva, capace di sbrogliare i lacci di quella dolce marmaglia e rendere giustizia all'individualità, al potenziale umano di ogni studente, indagando con finezza psicologica e tratteggiando con poche pregnanti e icastiche immagini per coinvolgere il lettore e farlo al contempo riflettere. Argentina ci dimostra che un'altra scuola è possibile, una scuola in grado di forgiare esseri pensanti, capaci di andare oltre le apparenze, in grado di cambiare, di tenere il passo con l'evoluzione del mondo e della società e di migliorare il proprio vivere civile e la propria professionalità. Consigliato a chi non si vuole fare troppe illusioni e sa, nel contempo, che da qualche parte c'è gente in gamba che lavora come si deve. Consigliato a chi vuole resettare tutto e ricominciare timidamente a sperare.

Cosimo Argentina è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. E'professore precario dal 1988 e ha insegnato in diversi istituti sparsi per l'Italia. Ha esordito nel 1999 con il romanzo Il cadetto edito da Marsilio, vincitore del Premio Khilgren come migliore opera prima. Il suo ultimo romanzo è Maschio Adulto solitario, Manni, 2008.

 

                   Alberto Carollo

 

www.cigale.splinder.com

 

 

 
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