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  Letteratura  »  Salvo Zappulla ha recensito Ero bambino nel '47, di Antonio Nicoletta, edito da Morrone 03/04/2009
 

 

Ero bambino nel ‘47

di Antonio Nicoletta

Morrone Editore

Pagg. 128

ISBN: 8890264098

Prezzo: € 12,00

 

 

Quando non c'era la televisione e i telefoni cellulari. E gli abiti si tramandavano da padre in figlio; dal figlio maggiore a quello minore, fino a quando non si consumava l'ultimo brandello di stoffa. Ha il sapore delle cose perdute questo libro di Antonio Nicoletta, ci trasporta con leggerezza a ritroso nel tempo quando la vita scorreva lenta, senza l'affanno di oggi. La sera si andava a letto dopo il carosello e i ragazzi non si schiantavano a duecento all'ora all'uscita delle discoteche, dopo aver bevuto liquori e ingerito pastiglie di estasy. Scrive Nicoletta: Il Novecento è cominciato sotto il segno della fame ed è finito con le prescrizioni dei dietologi. Ed in questa significativa frase è racchiuso il contenuto del libro, che racconta del periodo post-bellico fino ai giorni nostri. Nicoletta mantiene nella sua scrittura i toni gentili e garbati dell'anziano signore che si siede davanti al caminetto per raccontare ai ragazzini seduti in cerchio le meraviglie del suo passato. Li conduce per mano dentro lo specchio di Bontempelli e il suo realismo magico, là dove tutto è permesso. Gli occhi limpidi di un bambino vedono lontano, possono trasformare con la fantasia un bastoncino di legno in un aeroplanino o in una barchetta e farne un giocattolo pregiato. L'infanzia è l'oasi in cui attingere energie per ogni uomo che si appresta a percorrere il deserto della vita. Nicoletta racconta i sogni del suo tempo, le speranze del dopoguerra; che in fondo sono quelle comune a tutti i bambini, cioè il sogno di un futuro migliore. Nicoletta è un cultore della lingua italiana, uno studioso serio che detesta i bizantinismi linguistici e certi termini moderni che fanno effetto ma imbarbariscono il nostro modo di esprimerci, scrive anche poesie e saggi storici. Un signore d'altri tempi, dai modi raffinati, che ha voluto regalarci questo bel libro.

 



Antonio Nicoletta è nato a Crotone il 12 Gennaio 1941. Diplomato Perito Chimico nel 1959, compie i vent'anni alla Scuola di Artiglieria di Sabaudia, dove consegue i gradi di Sottotenente; a ventuno inizia la sua attività nell'industria petrolchimica, attività che si protrarrà per oltre trent'anni.
Nel frattempo si laurea in Chimica. Opera prevalentemente nel settore della Ricerca e dello Sviluppo (R&D), raggiungendo il grado di “Scientist” o Tecnologo di Ricerca.
In pensione dal 1992 ha continuato a dedicarsi al Volontariato (è Presidente fondatore della sezione di Floridia della Fraternita di Misericordia e della Fratres).
Nel 2000 dall'Università Internazionale “Nicholas Dubrowa” di Santiago del Cile ha ricevuto la Laurea H.C. di Dottore in Lettere. La libera università ASAM di Roma gli ha conferito nel 2004 il master in scienze nobiliari, araldiche e genealogiche.
Accademico Ordinario della Accademia del Verbano di cui è coordinatore per la Sicilia, dell'Academia gentium “pro pacem” e della Pontificia Accademia Tiberina - in quest'ultima è stato inserito nella Legion d'Oro come appartenente alla aristocrazia del lavoro.
Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Stella al merito del lavoro (Maestro del lavoro), Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Confratello della Reale Arciconfraternita di San Giovanni di Catanzaro,protospadario nell'Ordine di san Eugenio di Trebisonda. Appartiene alla noble Compania des Ballestreros.
Giornalista, storico, scrittore, poeta, conferenziere si è dedicato a studi di storia, araldica e genealogia.
Sposato con Lucia dal 1965 ha due figlie Ersilia e Cinzia, a loro volta sposate ed è nonno di tre nipotini (un quarto in arrivo).
Ha effettuato numerose presentazioni dei libri e numerose conferenze soprattutto di storia e relative al periodo della conquista del Sud da parte dei Piemontesi.

 

                Salvo Zappulla

 
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