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  Letteratura  »  Il gioco dell'angelo, di Carlos Ruiz Zafon, edito da Mondadori e recensito da Katia Ciarrocchi 16/09/2009
 

Il gioco dell'angelo

di Carlos Ruiz Zafon

Mondadori Editore

Narrativa romanzo

Pagg. 676

ISBN: 8804583355

Prezzo: € 22,00

 

 

 

 

 

Sicuramente sono di parte. Adoro Carlos Ruiz Zafon, riesce a trasportarmi oltre il mio quotidiano catapultandomi nell'”anima” dei suoi libri.
Il gioco dell'angelo esce in Italia dopo il ben noto L'ombra del vento, ma in realtà Carlos Ruiz Zafon scrive il Gioco dell'angelo prima dell'Ombra del vento ed è forse per questo che si avverte una certa immaturità rispetto al successo precedente.
Anche questo libro parla di libri, scrittori e librerie, la trame ruota intorno allo spirito contenuto nelle pagine di ogni libro: L'anima di chi l'ha scritto e di quelli che l'hanno letto, vissuto e sognato… per questo motivo chiunque se ne renda conto deve difendere con la vita il valore di ogni parola, in fondo a David gli viene commissionato di scrivere un libro le cui parole scatenerà forze dannate e reazioni fuori da ogni possibile controllo.
David un ragazzo dalla vita e affetti difficili, che vaga tra i fumi di una Barcellona oscura (descritta con grande maestria, nelle tonalità grigie e dagli odori acri a voler rispecchiare l'animo inquieto) ha solo la grande passione incondizionata per la letteratura la stessa passione che lo porterà alla rovina.
Un thriller onirico ed enigmatico, romanzo caratterizzato da un acuto senso del subconscio, dell'ignoto, del macabro, perennemente in bilico tra i due mondi, accattivante e pieno di misteri lasciati sospesi affinché il lettore possa scegliere il suo credo.
Un'atmosfera gotica permea l'intero romanzo, caratterizzato da un acuto senso del subconscio, dell'ignoto e del macabro. Zafon tiene incollato il lettore tracciando una trama ricca di avvenimenti e colpi di scena con uno stille narrativo semplice e grande capacità di delineare personaggi per carattere, psicologia: ognuno “recita” la sua parte alla perfezione.
Ancora una volta il Principe del Male, in questa circostanza personificato da Andreas Corelli, riuscirà a far breccia nell'animo umano e vincerà la partita, anche se con una vittoria di Pirro, facendo leva su un qualcosa a cui, specialmente per un artista, è difficile resistere: l'ambizione. Disilluse le “grandi speranze”, non si gioisce, nessuna redenzione, nessun riscatto, nessuno sconto, neanche per Isabella il personaggio più solare e ottimista. Triste e malinconico il finale, coerente con tutta la narrazione:lo scrittore, l'artista David,non anelava in fondo all'immortalità?
In realtà il finale mi ha deluso un pochino, mi ha dato la sensazione di qualcosa scritto velocemente per chiudere il romanzo, mi aspettavo qualcosa di diverso, ma ciò non toglie che sia un romanzo degno di nota.

 

Carlos Ruiz Zafon è nato a Barcellona nel 1964. Autore di libri per ragazzi, è al suo esordio nella narrativa per adulti, con L'ombra del vento (Mondadori 2004). Vive a Los Angeles, dove è impegnato nell'attività di sceneggiatore. Collabora regolarmente con le pagine culturali di “El País” e “La Vanguardia”.

 

 

Katia Ciarrocchi

 
©2006 ArteInsieme, « 014388550 »