Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Siti amici  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Il cerchio infinito  
 
Canti celtici  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
 
 

  Canti celtici  »  Le due giornate alla Rassegna della MicroEditoria Italiana a Chiari (BS) 14/11/2007
 

Le due giornate di Chiari

 

Come ho preavvisato nei pomeriggi di sabato 10 e di domenica 11 novembre sono stato presente a Chiari (BS) alla Rassegna della Microeditoria Italiana.

Villa Mazzotti, che ospita la manifestazione, è un imponente costruzione in stile liberty, circondata da un grande parco di libero accesso a tutti.

Benché il fabbricato sia di notevoli dimensioni, la presenza di un centinaio di stand editoriali rende lo spazio quasi angusto, anche perché il salone nell’ingresso, da cui parte una grandiosa scalinata che porta al primo piano, è dedicato esclusivamente a presentazioni o dibattiti riservati agli autori più noti. Vi sono altri due locali, più raccolti, ove invece hanno luogo le presentazioni dei libri riservate a nomi meno conosciuti.

Lo stand del Foglio si trova al primo piano, in ottima posizione, e al posto di combattimento sono sempre presenti Gordiano Lupi, sua moglie Dargys e la piccola Laura, la secondogenita di famiglia. Inoltre, staziona anche il narratore Sacha Naspini, insieme alla fidanzata.

Nel pomeriggio di sabato mi sono unito anch’io a questa piccola pattuglia, che domenica si è rafforzata per la presenza di Vincenzo Trama. Non dico nulla sul giorno prefestivo perché, almeno nell’orario in cui ci sono stato, non sono accaduti fatti di rilievo.

Il gran giorno, almeno per me, è stato la domenica, visto che alle 15,00 dovevo presentare i Canti celtici. E qui devo dire che quando sono arrivato alle 14 tutti, indistintamente, da Gordiano Lupi a Sacha Naspini, da Dargys a Trama, si sono veramente prodigati affinché potessi parlare in una sala non vuota. E ci sono riusciti, nonostante che alla stessa ora in salone ci fosse Lopez, quello per intenderci de La casta dei giornali. Il vedere affannarsi queste persone per comunicare ai visitatori che di lì a poco avrei presentato i Canti celtici mi resterà in mente tutta la vita, perché mi sono commosso; ho trovato un moto spontaneo di amicizia che non mi ha isolato, indipendentemente dal risultato. E’ stata quella mano che l’uno dà all’altro e che ti fa sentire orgoglioso di essere parte di una comunità.

Come ho accennato prima, il risultato di questi sforzi è stato per certi versi strabiliante, perché alla presentazione, a parte alcuni amici, c’erano anche diversi estranei.

Non ero emozionato, ma veramente commosso e ho dato tutto quanto potevo per ripagare quel gesto di umana solidarietà.

Ho parlato, ho letto alcuni canti, alcune poesie di Fiori e fulmini, la silloge di Cristina Bove,  ho illustrato le caratteristiche di altri poeti del Foglio.

Poi, il resto, le dediche sui libri acquistati, il parlare con la gente è stata come la continuazione di un sogno, ma ormai ben sveglio. Ho perfino dovuto ripetermi nel trattare dei Canti quando sono stato intervistato da Radio Vera. E poi, prima che facesse buio, ho salutato gli amici del Foglio, ho raggiunto mia moglie, il cui sguardo radioso esprimeva soddisfazione e ho lasciato Villa Mazzotti, leggero, tanto che quasi mi sembrava di volare.

 

 
©2006 ArteInsieme, « 09445003 »