Area riservata

Ricerca  
 
Siti amici  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Libri e interviste  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
 

  Bell'Italia  »  La città ideale, di Renzo Montagnoli 15/05/2013
 

La città ideale

di Renzo Montagnoli

 

 

 

 

Non è mia intenzione essere campanilistico nel proporre i luoghi di questa bella Italia, ma è indubbio che nell'ambito della provincia di Mantova ce ne sono, pochi in verità, ma assai caratteristici. E fra questi si trova Sabbioneta, piccolo paese che non supera le 5.000 anime, disteso nella pianura padana e proteso verso Cremona, non lontano da Po, anzi ricompreso in quel lembo di terra fra il grande fiume e l'Oglio.

L'origine è modesta e risale al 1° Secolo a.C. con un primitivo insediamento romano; sarebbe rimasta una semplice località, un punto vago sulla carta geografica se non fosse accaduto un fatto tutto sommato normale, ma che sarà il prodromo della sua fortuna. È infatti nel 1478 che i Gonzaga di Mantova cedono questo paesello ai Gonzaga di Gazzuolo, loro cugini, ma occorre attendere il 1544, allorché il principe Vespasiano Gonzaga Colonna eredita Sabbioneta.

Costui, nato a Fondi nel 1531 da Isabella Colonna e da Luigi Gonzaga “Rodomonte” del ramo cadetto gonzaghesco di Gazzuolo, era un abile condottiero, così che ereditando il piccolo borgo ebbe l'idea di trasformarlo in una piazzaforte moderna, in modo da potersi difendere con successo dai numerosi e agguerriti stati limitrofi. Vespasiano però non era solo un guerriero, ma anche un'umanista, amante delle arti, in perfetto stile rinascimentale, così che pensò di creare qualche cosa di nuovo, una città ideale, a misura d'uomo, in cui il bello dominasse senza contrasti e funzionale alla perpetuazione di ogni intento culturale.

Furono così edificati il Palazzo Ducale (Vespasiano ottenne nel 1577 il titolo di Duca dall'imperatore Rodolfo II d'Asburgo), il Teatro all'antica o Teatro olimpico, prima costruzione moderna destinata unicamente a questo scopo, la Galleria degli Antichi, le chiese dell'Assunta Incoronata, del Carmine, la Sinagoga e il quartiere ebraico. Tutto questo in pochi anni, perché Vespasiano morì nel 1591, lasciando questa meraviglia e dei discendenti inetti, che portarono inevitabilmente allo sfacelo del Ducato.

Le opere, per fortuna, rimasero intatte e ora è possibile visitarle in questa cittadina che è stata inserita nel 2008 dall'UNESCO nell'elenco dei patrimoni dell'umanità.

Sabbioneta, chiamata anche la piccola Atene, è più una piccola Roma, perché Vespasiano la ideò sul modello delle antiche città romane, ma tenendo conto della visione moderna e funzionale del rinascimento. Così la struttura urbanistica ha la forma di una stella a sei punte, in considerazione del fatto che le mura sono disposte a esagono; le vie, comunque, sono ben ordinate e tracciate a scacchiera. Da allora nulla è cambiato, come se il tempo non fosse trascorso, tanto che passeggiando per le strade o per le piazze si ha netta la sensazione di un'atmosfera onirica, sospesa, come se l' il XXI secolo non fosse arrivato, ma imperasse ancora il XVI secolo.

Per accedere alla struttura urbana si passa attraverso le mura, imponenti, e che danno l'immediata sensazione di assurgere oggi, più che a un'improbabile difesa, a conservazione di un mondo irripetibile. Da visitare ovviamente il Palazzo Ducale, i cui piani inferiori, che si diceva decorati mirabilmente, furono purtroppo danneggiati da un incendio; il Palazzo del Giardino, villa di riposo di Vespasiano, con interni decorati da stucchi e affreschi straordinari; la Galleria degli Antichi, che ospitava le collezioni del Duca e che è la terza per estensione in Europa, dopo quella degli Uffizi e del Vaticano; il Teatro all'Antica, realizzato su progetto dell'architetto Scamozzi sul modello del teatro greco; l'antica chiesa di Santa Maria Assunta; la chiesa del Carmine e di San Rocco, attualmente utilizzata come sede museale; il Mausoleo di Vespasiano, da lui stesso progettato, con la statua funebre realizzata da un allievo di Michelangelo.

E' una visita nel complesso veloce e in una mattina si può vedere tutto, ma poi è naturale sostare per il pranzo e gustare le note specialità mantovane

Sabbioneta non è prossima ad autostrade, ma comunque è facilmente raggiungibile in auto graziale alla ex Strada Statale Sabbionetana; dista 35 Km. da Mantova, 50 Km. da Cremona e 30 Km. da Parma.

 

Per qualsiasi informazione sui monumenti da visitare, su dove dormire e dove pranzare:

 

www.sabbioneta.org

 

 

Le foto (dall'alto in basso veduta aerea di Sabbioneta, la Galleria degli Antichi e il Palazzo Ducale) a corredo del servizio sono state reperite sul sito della Provincia di Mantova – Portale Turismo.

 

 

 
©2006 ArteInsieme, « 014260194 »