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  Bell'Italia  »  Gli amanti di Valdaro, di Renzo Montagnoli 18/04/2014
 

Gli amanti di Valdaro

di Renzo Montagnoli

 

 

L'Italia è un paese le cui ricchezze naturali e artistiche sono uniche per numero e per peculiarità. Le ricerche archeologiche, poi, contribuiscono non poco ad accrescere questo patrimonio, con ritrovamenti a volte di notevole rilevanza, come è stato per i famosi bronzi di Riace. Non sono però solo le opere d'arte a impreziosire il tesoro italiano, perché può capitare che sia un reperto unico nel suo genere, come è accaduto per la mummia di Similaun e più di recente per gli amanti di Valdaro.

Era il febbraio del 2007, quando, nel corso di scavi su una villa romana in località Valdaro, dove si trova anche il porto fluviale mercantile di Mantova, vennero alla luce due scheletri di una sepoltura del periodo neolitico. Questi avevano e hanno tuttora una loro caratteristica: i due defunti, una giovane donna e un giovane uomo, erano inumati di fianco, faccia a faccia, in un abbraccio che comprendeva anche gli arti inferiori.  Era la prima volta che veniva trovato qualcosa del genere e solo qualche mese più tardi un caso analogo si ebbe in Turchia.

La particolarità di questo abbraccio, il cui motivo certo non ci è possibile conoscere, lascia lo spazio a più di un'ipotesi, anche se, preponderante e indubbiamente romantica, è quella di due fidanzati o due giovani sposi di seimila anni fa, che tanto si amavano e che morirono contemporaneamente; forse, i familiari, nel loro immenso dolore, vollero tributare un omaggio all'amore che li univa, facendo sì che li unisse anche da morti.

La notizia del ritrovamento fece il giro del mondo  e non pochi desiderarono poter vedere questi due scheletri avvinti fra di loro e così, in attesa della loro sistemazione definitiva, furono esposti di volta in volta in occasione di particolari eventi culturali ed artistici tenuti nella città di Mantova.

Personalmente fui colpito dalla notizia al punto tale di scrivere una poesia che intitolai Eternità, che inclusi nella mia silloge Canti celtici, edita da Il Foglio Letterario, e che in calce riporto..

È solo da pochi giorni che gli amanti di Valdaro riposano nel sarcofago di vetro costruito apposta per loro e che è in bella mostra nel Museo Archeologico Nazionale di Mantova.

Al riguardo, mai collocazione fu così appropriata, in quanto l'edificio museale è sito nel comprensorio del Palazzo Ducale, in quello che un tempo fu il mercato dei bozzoli, poi mercato ortofrutticolo e infine con la destinazione attuale, dopo un lavoro complesso di restauro e di adattamento.

Il museo raccoglie reperti, tutti rinvenuti in provincia di Mantova, che vanno dal neolitico  e dall'età del bronzo, alle epoche etrusca, celtica, romana, medievale e rinascimentale.

Pur trattandosi di preziose scoperte, gli amanti di Valdaro costituiscono sicuramente la maggiore attrattiva e infatti l'affluenza dei visitatori è notevole e crescente, probabilmente richiamati da quell'alone di leggenda che accompagna i due scheletri, rappresentazione tangibile di un amore che va oltre la vita.

L'ingresso al museo, in Piazza Castello,  è totalmente gratuito e gli orari di apertura sono dalle 8,30 alle 18,30 dal martedì al sabato e dalle 8,30 alle 13,30 nei giorni festivi.

Per raggiungere Mantova non ci sono grossi problemi e comunque i mezzi sono questi:

IN AEREO 
L'aeroporto più vicino è il Valerio Catullo di Verona, a 33 chilometri da Mantova. Relativamente vicini anche gli aeroporti di Montichiari - Brescia (Km. 60), Parma (Km. 60), Bologna (Km. 100) e Bergamo - Orio al Serio (Km. 100). 

IN TRENO 
In treno Mantova è facilmente raggiungibile da Verona (45 minuti), da Modena (55 minuti) e da Milano (2 ore e 15 minuti). La stazione ferroviaria di Mantova in P.zza Don Leoni 14, non è lontana dal centro storico ed è collegata con gli autobus linea 4 e circolare n 1 (discesa p. Concordia). 

IN AUTO 
Autostrada A22 Modena-Brennero: Uscita Mantova Nord (4 km dal centro) e Mantova Sud (11,5 chilometri dal centro)

Autostrada del Sole A1: Uscita di Parma Est (60 Km dal centro)

Aree di parcheggio libero sul lungolago viale Mincio, piazza Virgiliana, Anconetta, Campo Canoa.

Aree di parcheggio a pagamento: Via S.Giorgio, Lungolago Gonzaga, Via Cairoli. Maggiori informazioni su http://www.aster.mn.it

 

Per dormire e per mangiare:

http://www.turismo.mantova.it/index.php/hotel/lista/slot/vivere

 

http://www.turismo.mantova.it/index.php/ristoranti/lista/slot/vivere

 

Il link del Museo Archeologico Nazionale di Mantova:

http://www.museoarcheologicomantova.beniculturali.it/

 

La fotografia che segue è stata reperita sul sito Blue Planet Heart

http://blueplanetheart.blogspot.it/

 

 

Eternità

 

 

C'è un sentimento senza tempo,

che si ritrova in ogni era,

un fremito uguale che sempre si ripete,

un incontro che non vuol mai terminare.

E voi lo provaste, in epoca antica,

quando ancora non si scriveva di questo,

fra capanne piantate nelle acque del lago,

fiere affamate all'intorno pronte a balzare

e Dei di cui ormai s'è persa la memoria.

Ma l'amore è rimasto, oggi come ieri,

oltre ogni logica, oltre ogni confine.

Giacché il tempo per voi era passato,

ci fu anima pietosa che rese gloria

a un sentimento imperituro nei secoli

e nell'abbraccio dell'ultimo anelito di vita

vi affidò alla morte

perché i posteri un giorno sapessero

che tutto finisce,

tutto cessa,

fuorché la forza dell'amore.  

 

(Dedicata ai due neolitici sconosciuti che gli scavi effettuati nei pressi di Mantova ci hanno restituito nell'ultimo abbraccio)

 

Da Canti celtici – Edizioni Il Foglio, 2007

 

 

 
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