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  Bell'Italia  »  Il castello di Barletta, di Renzo Montagnoli 10/05/2022
 
Il castello di Barletta

di Renzo Montagnoli



Di castelli in Italia ce ne sono tanti e si trovano un po’ ovunque, anche nella Puglia, che ne ospita uno particolarmente famoso, Castel del Monte, sito all’interno. Invece lungo la costa, a Barletta, si trova una fortezza di tutto rispetto, che ai suoi tempi dovette assolvere bene ai suoi compiti e che ora rappresenta una meta per il viaggiatore che giri per queste contrade a scopo turistico. Per quanto non sia possibile datarla con esattezza, la sua origine si fa risalire all’incirca alla metà dell’XI secolo, per opera dei Normanni. Edificarlo fu una scelta felice, viste le guerre che insanguinarono a lungo la zona, tanto che nella seconda metà del XII secolo si ritenne opportuno ampliarlo. Del periodo normanno, conclusosi con la morte di Tancredi, restò ben poco del maniero, ma con l’avvento di Federico di Svevia si intrapresero lavori di riedificazione e ampliamento, a cui diedero impulso i successori, fino all’ultimo, Corradino, che però fu sconfitto dalle truppe angioine di Carlo I nella battaglia di Tagliacozzo. Preso prigioniero, come è notorio finì decapitato e subentrò nei suoi possedimenti appunto Carlo I che, resosi conto dell’importanza militare del castello, ne avviò un’ampia e radicale ristrutturazione. Era il 1268 e iniziava così il periodo angioino che sarebbe durato piuttosto a lungo e che si sarebbe chiuso nel 1442 con l’avvento degli aragonesi. Questi posero mano al castello con interventi anche di un certo spessore e governarono, non sempre pacificamente, fino al 1504, quando furono scalzati dagli spagnoli. A tal riguardo è del 1503, per la precisione il 13 febbraio, la famosa disfida di Barletta fra tredici cavalieri italiani, che combattevano sotto le insegne spagnole, e altrettanti francesi. Lo scontro si inserì nella guerra fra Ferdinando II d’Aragona e Luigi XII di Francia, culminata con la vittoria spagnola nelle battaglie, sempre del 1503, di Cerignola e di Garigliano. Iniziò così il periodo spagnolo che fu piuttosto lungo e durante il quale il castello fu oggetto di altri interventi. A seguito della morte agli inizi del 1700 di Carlo II di Spagna gli successe il diciassettenne Filippo d’Angiò, che fu proclamato re di Spagna e come tale proprietario anche dei territori italiani. Scoppiò però una guerra di successione perché gli Asburgo, imperatori d’Austria, non erano d’accordo, tanto che si impossessarono prima della Lombardia, e poi del Regno di Napoli; correva l’anno 1707 e l’occupazione sarebbe durata fino al 1734. In questo lasso di tempo il castello cadde in abbandono, tanto da diventare inagibile. Il 25 maggio 1734 gli austriaci, sconfitti nella battaglia di Bitonto dagli spagnoli, furono costretti a ritornare nei loro precedenti confini. Iniziò così il periodo borbonico, interrotto solo per alcuni anni dal dominio napoleonico, durante il quale il reggente Gioacchino Murat provvide agli interventi più urgenti per ridare agibilità e funzionalità al castello, la cui fine però fu ingloriosa, in quanto fra il 1860 e il 1870 venne utilizzato come carcere militare, poi nel 1876, ritenuto non idoneo a scopi difensivi, fu venduto al comune di Barletta. Ma gli episodi bellici per questa roccaforte non erano finiti; infatti il 24 maggio 1915 fu preso a cannonate dalla nave austriaca Helgoland, non tanti colpi, sole sei, ma sufficienti per danneggiare il bastione settentrionale, e per fortuna che ci fu il pronto intervento del cacciatorpediniere italiano Turbine che mise in fuga il nemico. Non era però finita l’avventura bellica, perché nel settembre 1943 la struttura divenne presidio militare, presidio che oppose una strenua resistenza alle forze tedesche prima di cedere le armi, vista la disparità di forze rispetto a quelle degli ex alleati. Molto più tardi, a partire dal 1973, iniziarono i lavori di restauro, assai opportuni e che hanno restituito ai barlettani e ai turisti una struttura utilizzabile in parte per diversi scopi e anche visitabile. Circondato da un ampio fossato e dai giardini che corrono lungo tutti i lati, tranne quello fronte mare, presenta una bella porta d’ingresso, da cui si raggiunge il grande cortile ed è possibile accedere ai piani superiori dove un tempo c’erano i cannoni messi in batteria. Ci sono ovviamente anche i sotterranei, in parte adibiti a casamatta. Si tratta di una struttura di ragguardevoli dimensioni il cui interesse, per il visitatore, è puramente architettonico; in epoche passate svolse egregiamente la sua funzione, anche per i continui interventi volti a renderlo atto a difendersi dalle macchine da guerra che via via venivano inventate (dalle baliste ai cannoni). Oggi il suo scopo è più pacifico, è la testimonianza di secoli di storia relativi a Barletta.

Di seguito fornisco informazioni per la sua visita.


ORARI DI VISITA


Orario estivo dal 1° mag. al 31 ott.: 10.00-20.00 (chiusura biglietteria ore 19.15)
Orario invernale dal 1° nov. al 30 apr.: 09.00-19.00 (chiusura biglietteria ore 18.15)

Cantina della Sfida
Orario estivo dal 1° mag. al 31 ott.: 10.00-14.00 16.00-20.00
Orario invernale dal 1° nov. al 30 apr.: 09.00-13.00 15.00-19.00

Chiesa dei Greci aperta su prenotazione seguendo l'orario di apertura dei siti culturali

Giorno di chiusura settimanale: lunedì.

Chiuso il 25 dicembre1 gennaio15 agosto

- Esposizione museale -
I° piano del Castello: Galleria antica, Galleria dell’Ottocento e Galleria Cafiero.
Piano terra del Castello: Busto di Federico II

Percorso visita: Castello, Museo Civico, Sotterranei, Spalti e Cantina della Sfida

TARIFFE CASTELLO

Biglietto intero € 6,00
Biglietto *ridotto € 3,00
Biglietto scuole € 1,00 per gli studenti accompagnati dagli insegnanti

* Per i minori di età compresa fra i 6 e i 25 anni anziani che abbiano compiuto i 65 anni.
Per i Residenti a Barletta
Per gli universitari di facoltà artistiche
Per gruppi di almeno 25 unità paganti
Tutte le categorie convenzionate

Biglietto cumulativo per Castello, Pinacoteca e Cantina della Sfida
(escluso mostre temporanee)
Intero € 8,00
Ridotto € 4,00

Ingresso gratuito

  • Iniziative di promozione culturale rese note tramite il sito web del Comune di Barletta

  • Cittadini italiani e stranieri che per ragioni di studio, d’ufficio o per compiti speciali abbiano necessità di visionare i beni culturali di che trattasi;

  • Scambi culturali;

  • Cittadini italiani e stranieri portatori di handicap ed un loro familiare o altro accompagnatore;

  • Delegazioni  ospiti dell’Amministrazione comunale;

  • Guide ed accompagnatori turistici e scolastici

  • Minori sino al compimento del 6° anno di età ( accompagnati da persone adulte)

Mostre temporanee:
  Il biglietto di ingresso sarà determinato di volta in volta, secondo gli indirizzi della Giunta

CANTINA DELLA SFIDA
Ingresso gratuito con esibizione del biglietto di ingresso al Castello o alla Pinacoteca

Visite guidate su prenotazione: 0883 578621

Telefono Bookshop Biglietteria: 0883 578621



Per un soggiorno fate riferimento a questo link: https://dovealloggiare.com/barletta.html



Come arrivare a Barletta:

https://www.comearrivare.eu/puglia/barletta.php

Fonti:

Wikipedia; Viaggiare in Puglia; Ministero della Cultura; Comune di Barletta.



Le foto a corredo dell’articolo sono state reperite in diversi siti Internet.





 
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