Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
  Generica  D'Amore  Epica  Nuovi percorsi espressivi  Acrostici  Un paese tra i monti 

  Poesie  »  Un paese tra i monti  »  Lungo il Sarca di Val Genova 27/07/2020
 
Lungo il Sarca di Val Genova

di Renzo Montagnoli



Porta con sé il freddo dei ghiacci

da cui nasce, il biancore

dell’Adamello che su tutti svetta.

Da rigagnolo a ruscello

e là dove incontra

la piana di Bedole

s’ingrossa e spumeggiando

si trasforma in torrente.

Giù per balze scoscese

a frangersi contro massi millenari

s’alimenta con altre acque

che precipitano in rombanti

cascate da quella imboscata

del Lares alla spettacolare del Nardis.

Lungo le sue accidentate rive

da giovane andavo

stupito dall’alternarsi

di acqua mugghiante

e di impreviste lanche.

Mi sembrava di essere

Livingston che nella foresta

con fatica procedeva

ma non c’erano coccodrilli

a insidiare i miei passi

e allora li inventavo.

Un tronco morto, metà in acqua,

metà a riva, poteva anche

sembrare un assonnato caimano.

Innocue volteggianti cornacchie

diventavano affamati avvoltoi

in un mondo in cui il reale

e la mia fantasia erano convolati

a nozze in un viaggio sognato

e solo l’ora che correva

e imponeva il ritorno spiegava

le sue ali per trasportarmi

nella quotidianità.

Restava a lungo nelle orecchie

il rombo di tuono del torrente

che spezzava la sua forza sui massi erratici

e un profumo di polvere d’acqua

di cui rimane ora solo un lontano ricordo.


Da Un paese tra i monti

 
©2006 ArteInsieme, « 010342126 »