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  Poesie  »  Un paese tra i monti  »  Gente di paese II 27/10/2020
 
Gente di paese II

di Renzo Montagnoli



Poi c’erano altri degni di memoria

quella memoria che con l’età

or m’inganna, mi fa scambiare

figure e nomi, mi scombina l’album dei ricordi.


E allora l’unica cosa che occorre

è fare un salto al camposanto sopra la rupe

e scorrere quei nomi, con il timore solo di

disturbare chi tanto deve riposare.


Ecco, scorro le lapidi e poco a poco

per ognuna si materializza un viso

emerge dalla nebbia incerta una figura

che mi sforzo di ricordare.


Le lapidi un po’ aiutano, un po’

d’epigrafe c’è sempre, come questa,

un son tornato a voi” con quel nome,

Zeffirino, a lungo il parroco.


Lo ricordo scarpinare per portare

il viatico ai moribondi, chiamare a raccolta

il suo gregge per la messa domenicale

e infine, se gli chiedevo come si trovava,


allargava le braccia, dicendo che sempre

e ovunque Dio cercava, e che credeva

di trovare nella cascata che a valle

precipitava, nel bosco fitto sopra la chiesa


nel sorriso ebete di Ernesto, l’idiota

del paese, nel calore dei suoi fedeli,

nel silenzio della parrocchiale e

soprattutto nel camposanto sulla rupe.


Da Un paese tra i monti



 
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