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  Recensioni  »  Pietro e Paolo, di Marcello Fois, edito da Einaudi 29/01/2020
 
Pietro e Paolo

di Marcello Fois

Edizioni Einaudi

Narrativa

Pagg. 160

ISBN 9788806242862

Prezzo Euro 17,50


Purtroppo mi ha deluso


Ammetto che ho puntato molto su questo autore che nello stile e nelle trame mi ricorda Giuseppe Dessì, ma forse ho puntato troppo perché evidentemente anche lui, che così bene mi aveva impressionato con Stirpe, ha dei limiti e non da poco. Infatti, la lettura di Pietro e Paolo, di questi due giovani sardi, il primo povero, il secondo ricco, e che finiscono con il rappresentare le figure del servo e del padrone, mi ha lasciato purtroppo con l’amaro in bocca, non tanto per la trama, che anzi è interessante e di cui dirò ben poco a beneficio di chi vorrà accostarsi al libro, ma per altro che non mi sarei aspettato. Dico subito che il romanzo, ambientato agli inizi del secolo scorso, ha un ritmo lento, come è giusto che sia visto l’ambiente e la vicenda, ma Fois ha premuto troppo sul freno così che non è mancato qualche mio sbadiglio. E se resta la caratteristica dell’autore di rappresentare la natura ricorrendo a una felice vena poetica, appare invece ingombrante la caratterizzazione dei personaggi, troppo ripetitiva e macchinosa, anche nelle riflessioni che gli stessi fanno, al punto che francamente più di una volta mi sono indispettito. Però, ahimè, le lacune non si fermamo qui, perché, a parte qualche incongruenza nella narrazione su cui in fin dei conti è possibile sorvolare, il ricorso frequente, con inserimenti, quasi mai al momento giusto, dei cosiddetti flashback spezza l’ordine cronologico e non di rado mi ha disorientato, facendomi perdere il filo del discorso. Forse Fois voleva in tal modo porre in risalto esigenze temporali particolari, ma l’imperfetta correlazione nei tempi di fatto appesantisce ulteriormente una struttura un po’ granitica, lontana anni luce da quella di Stirpe, come se con il trascorrere del tempo il percorso dell’autore si fosse inoltrato in un terreno involutivo. Considerato che fino a ora con questa ho letto solo tre opere del romanziere sardo posso sperare che sia stato il classico caso di un lavoro non riuscito che non inficia tutta la produzione e al riguardo sarà mia cura verificarlo affrontando altri suoi libri.



Marcello Fois (Nuoro 1960) vive e lavora a Bologna. Tra i tanti suoi libri ricordiamo Picta (premio Calvino 1992), Ferro RecenteMeglio mortiDura madrePiccole storie nereSheolMemoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour, Volponi e Alassio 2007), Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010), Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012), L'importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (premio Asti d'Appello 2016), Manuale di lettura creativa (2016), Quasi Grazia (2016), Del dirsi addio (2017 e 2018), il libro in versi L'infinito non finire (2018) e Pietro e Paolo (2019).


Renzo Montagnoli


 
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