Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
 

  Recensioni  »  La canzone del cavaliere, di Ben Pastor, edito da Sellerio 21/04/2020
 
La canzone del cavaliere

di Ben Pastor

Sellerio Editore Palermo

Narrativa

Pagg. 481

ISBN 9788838939709

Prezzo Euro 15,00



Chi ha ucciso Garcia Lorca?



La canzone del cavaliere, benchè nella cronologia degli eventi con protagonista Martin von Bora sia il primo romanzo, ambientato come è nel corso della guerra di Spagna, figura come il quarto scritto da Ben Pastor, dopo gli ottimi Lumen e Luna bugiarda, ma soprattutto dopo l’eccellente Kaputt Mundi. Non ci è dato sapere il perché di questa scelta dell’autore ma sta di fatto che questo libro, pubblicato nel 2003, è di notevole qualità, e non solo per la trama, intricata, se pur comprensibile, o per l’atmosfera, che ci restituisce splendidamente un’epoca tragica per la Spagna, bensì soprattutto per la presenza di un rapporto amoroso, che per quanto primitivo, si ammanta comunque di una sensualità che si potrebbe definire magica. Qui si parla dell’amore di von Bora con la famosa Remedios, famosa perché il suo nome ricorrerà talvolta nelle opere successive. Il romanzo comunque è tutto imperniato sul tagico destino del grande poeta Garcia Lorca che nella trama non risulta ammazzato dai falangisti nel 1936, ma un anno dopo e in tutto un altro luogo, guarda caso vicino a un avamposto comandato dal giovane tenente Martin Von Bora. Chi l’avrà ucciso? Interessati ad avere una chiara risposta sono sia von Bora che il maggiore Philip Felipe Walton, un americano che era amico del grande poeta spagnolo, internazionalista e nemico posto con il suo distaccamento proprio di fronte a quello dell’ufficiale dell’Abwehr. Non aggiungo altro, per non svelare i contenuti e i risvolti di una trama costruita in modo impeccabile, limitandomi pertanto a evidenziare ancora una volta i meriti dell’autore. In questa zona assetata dell’Aragona il fronte ha un periodo di calma, nel senso che gli scontri sono spordici, ma proprio per questo, grazie alla maestria di Ben Pastor, si respira quell’aria che è un misto di tensione per la consapevolezza che, nonostante la calma, una fucilata ti puo togliere di mezzo, e di rassegnazione, perché in una guerra crudele quale può essere quella civile non si potrà mai assaporare in pieno il gusto della vittoria. Martin von Bora è un giovane ufficiale dell’Abwehr alle prime armi, che dimostra talento, ma anche i difetti dell’inesperienza; Walton è uno che ha già combattuto nella Grande Guerra e che ha partecipato anche alla battaglia di Guadalajara; in entrami i fronti l’americano si è scoperto come pavido, addirittura vigliacco, eppure a tutti sembra un duro, uno che non teme la morte, che però forse inconsciamente cerca per porre rimedio alla sua dirompente paura. I due personaggi sono resi splendidamente e questo è un ulteriore motivo di interesse di un romanzo che è ampiamente meritevole di lettura.


Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico. Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013), La strada per Itaca (2014), Kaputt Mundi(2015), I piccoli fuochi (2016), Il morto in piazza (2017) e La notte delle stelle cadenti (2018).
Premio Flaiano 2018


Renzo Montagnoli


 
©2006 ArteInsieme, « 010335607 »