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  Editoriali  »  Rivelazioni buone e cattive, in un mondo bisognoso, di Lorenzo Russo 23/04/2018
 

Rivelazioni buone e cattive, in un mondo bisognoso

di Lorenzo Russo





Ipocrisia e falsità sono i padroni del mondo.

Proprio oggi si è continuamente martoriati da notizie che a primo acchito sembrano vere e solo dopo risultano ingannevoli, false.

Non c'è fonte genuina che le faccia sorgere, e qui mi piace presentare il confronto con la fonte d'acqua, una volta portatrice di vita sana, ma che ora si ostenta a scorrere in questo mondo diventato puzzolente e ingrato.

Il terreno, una volta coltivato per produrre beni di prima necessità, non produce che veleni, in forma di strutture industriali e commerciali di ogni tipo, edifici senza limiti di dimensione ed eleganza per un mondo diventato insaziabile, prodotti tecnici che servono unicamente a soddisfare la vanità e presuntuosità dell'uomo diventato Dio in terra, per cui tutto gli deve essere appropriato e servile.

La natura sembra tacere, forse aspetta che l'uomo si ravveda e voglia riconciliarsi con lei, ma io la sento già rumoreggiare, ancora in sordina, pronta però a esplodere e riprendersi tutto ciò che è suo.

Le soluzioni di questa vita per l'uomo non stanno in terra, ma su nel cielo, per cui egli farebbe bene a proteggere l'ambiente che lo ospita, se non vuole che sia proprio lui a distruggerlo.

Con ritmo sempre più veloce si nota lo scomparire della tranquillità nei luoghi che prima erano rifugio e deposito di salute sia per l'uomo sia per gli animali.

I terreni ancora coltivati producono in sempre maggiore quantità prodotti per la sussistenza di una popolazione crescente e mai sazia e lo fanno grazie all'impiego di sostanze chimiche dannose.

Di questo passo si può già prevedere il collasso ambientale e la fine di ogni forma di vita.

È tempo che si provveda a spingere le popolazioni a modificare il loro ritmo e stile di vita.

È tempo che si elabori un vivere del tutto nuovo, imponendo limitazioni in quei campi delle attività umane che risultino d'essere la causa del collasso ambientale, a incominciare dalla procreazione senza limiti, se non quelli di incrementare i problemi esistenziali già esistenti.

È tempo che si metta in atto quella che io chiamo la rivoluzione economica sociale, propagando il senso di responsabilità individuale verso la società, che va intesa come fondamento del progresso e benessere comune.

Un nuovo sistema educativo ed istruttivo deve essere messo in atto con lo scopo di divulgare il concetto che solo uniti si è forti e resistenti contro le difficoltà della vita.

L'uomo deve sentirsi diventare nuovo e valido in questo costrutto, dove ognuno è da considerare utile, indispensabile e quindi anche responsabile.

La natura ha creato l'uomo con caratteristiche differenti, affinché possa sorgere una società funzionante nella creatività del singolo, creatività che va messa al servizio della comunità per essere buona.

Ciò che sono riusciti a realizzare un tempo gli eroi spartani, dovrebbe essere ancor meglio realizzabile oggi, dove i problemi sembrano non finire e il futuro diventare sempre più nebuloso e incerto.

Questo sarebbe anche il vero e unico scopo della propagazione cristiana: diventare nuovi e liberi in un mondo nuovo e migliore.

Come conseguenza del sorgere di una nuova identità umana muterebbe anche il sistema economico, perché non si fonderebbe più sul profitto, bensì sulle necessità primarie che sono da soddisfare e di conseguenza sul benessere comune.

E sempre conseguentemente migliorerebbe anche l'ambiente, non più considerato come bene da usurpare, ma da venerare per il proprio bene.

In questa realtà mi riconosco come uno che ha imparato a distinguere tra il bene e il male, dove il bene è ciò che serve alla comunità e il male al singolo.

Grazie alla condizione conquistata mi sento libero perché unito con tutto l'universo.

Con questo voglio affermare che si può ottenere di più, quando lo si volesse veramente.

Mi è chiaro che il tutto sa di miracolo, impossibile da realizzare, ma è così che ogni impresa ardua all'inizio sembra impossibile e che poi, passo per passo, diventa più facile, da poter alla fine affermare che bisogna crescere con lei, affinché il suo successo diventi anche il nostro.

Arrivato sulla cima delle rivelazioni buone, volgo lo sguardo laggiù verso la valle, dove vedo gli uomini continuare a vivere la loro vita penosa tra tradimenti, violenze, e ipocrisie..

In questo momento mi accorgo che il processo evolutivo non è realizzabile per tutti, per cui rimane un richiamo di un tempo nel quale era possibile.

Ad esso si aggiunge il desiderio di ritornare indietro, quando per il tutto si era provveduto, ma l'uomo, ingrato, voleva di più, ed ora soffre e impreca per il suo destino e reagisce facendo tutto ciò che mai dovrebbe fare.

Ma così è, quando il male ha il sopravvento e si vuole di più del meritato.



  




 
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