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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Nostalgie di paese, di Vincenzo D'Alessio 03/05/2017
 

Nostalgie di paese

di Vincenzo D’Alessio



Quando s’ammala l’aria di settembre

e porta via il fumo dall’aratro

l’uomo si curva a gettare il seme,

tra i monti spenti e soleggiati.


Sento, nell’aria, il sogno di tornare

accogliendo il vento del mattino:

mio padre, mia madre, chi mi è vicino

oggi, sono lontani oltre le mura.


Fumo con filtro e vivo meglio,

lontano è il chiaro focolare

gli arbusti ormai sono già viti,

il sarmento scoppia e si lamenta.


Case con pietre vive, vicoli stretti,

piazze e fossi, in questo mese:

fumo dai tetti e caldo macerare

del pestato mosto nei vecchi tini.


Erbe sul muro, elici impietrite,

scale di pietra, ancora pietre:

col tempo si ammaleranno di tristezza

e l’uomo curvo poserà la zappa.


Mio nonno amava il grande cielo,

di questi monti i boschi senza fine

poi è morto senza aver pretese

e mio zio ha comprato il sogno.



Da La valigia del meridionale e altri viaggi (Fara Editore, 2012)

 
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