Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Bell'Italia  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Libri e interviste  
 
Intervista all'autore  
 
Letteratura  
 
Freschi di stampa  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Le Agenzie Letterarie  
 
Fotografie  
 
 
  Poesie  Narrativa  Poesie in vernacolo  Narrativa in vernacolo  I maestri della poesia 

  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  La contessa Arcipiglia e il marchese Candela, di Michael Santhers 01/12/2019
 
La contessa Arcipiglia e il marchese Candela

di Michael Santhers



Despota e brutta
e sulla bocca di tutti ormai alla frutta
chi se la piglia chi se la piglia
la Contessa Arcipiglia di Castiglia

Negli anni verdi fece furore
ma il tempo silenzioso inclemente
accontentandosi di qualche dente
passò sul viso senza far rumore

A nobiltà zotica cavalier volta lo sguardo
non è più pulzella di ambito traguardo
a nulla valgono i possedimenti
se al mattino triste visone a occhi sgomenti

Il Marchese Candela
che mai colse la mela
sempre costante al corteggiamento
spense l'ultima flebile fiamma
quasi felice del dramma
al consumo di cera nel vento

La Contessa Arcipiglia
triste per non poter aver più famiglia
per ridurre al cuore le pene
con una lametta interruppe le vene

Un poeta su lapide pose
il destino ai due cuori si oppose
Candela che mai diede all'anima luce
solo inutile cera al dolore truce
vanitosa Arcipiglia
mai si vide rifiorir in una figlia

Da Vite Tremule


 
©2006 ArteInsieme, « 09776995 »