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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Addobbavamo a primavera, di Angela Caccia 06/01/2020
 
Addobbavamo a primavera

di Angela Caccia



Addobbavamo a primavera

i balconi di dicembre – noi –

che il dito nell’acquasantiera

ribattezzava la fronte fino al mento


chiamavamo affetto la pietà – perché

a nessuno fosse negata la dignità congenita –

e provvidenza l’elemosina

e sacerdozio la gratuità

noi che curavamo le parole

come le stanze dell’umano

come i nostri balconi

dalle sempre primavere


conoscemmo la cenere

di chi amavamo di chi fu padre madre

la scoperta del primo fuoco d’amore,

saremmo stati cenere

e avvertimmo la ruggine

quale ultima carne di questo corpo


imparammo a credere

che ogni Dio – sia padre e vita

padre e severo custode della vita

e che solo e ancora Caino

continui ad uccidere Abele



Da stelle incollate

solo rifrazioni sbilenche



Da Accecate i cantori (Fara, 2017)


 
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