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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  I balenieri di Nantuchet, di Tiziana Monari 14/05/2020
 
I balenieri di Nantuchet

di Tiziana Monari



Ed io, come i balenieri a Nantuchet

lo sento il mare nelle vene, la sua oscura danza dal profondo

la calma bellezza delle onde, la geografia delle maree

una flotta di galee a vele piene

le lampare sospese nell’azzurro

le soavi brezze degli zefiri


navigo lentamente nella tiepida bonaccia della vita

e lo vedo da lontano

fermo come un immenso nuraghe alla scogliera

abbandonato ad una risacca pigra

il ciclope di pietra che sembra sbucare dalle acque

in uno sfarfallio di albatros e falene


e mentre tacciono le triglie, i saraghi ed i gabbiani

nel faro il vento gioca con le anime

la lanterna insonne sfrigola e bisbiglia

racconta storie di tempeste, pirati e bastimenti

di oblio e stordimento


la luce radente del mattino illumina le rocce di brughiera

coperte di lentischi, cardi ed asfodeli

strige d’assedio le macchie dei papaveri

i fuochi di passaggio


accende nostalgie e memorie di cambuse

e mentre la pioggia picchietta sopra i vetri

navigo nel sogno

nel cuore languido dell’isola

l’universo che beccheggia col ritmo lungo del vento di levante


e quando la luna si inabissa dentro il mare

l’occhio si aggrappa alla falesia

l’iride si scioglie dentro al buio

un flauto di Pan mormora lontano una danza di bolina


ci sono ombre d’argonauti

e fiori d’ippocastano

che si perdono nel silenzio primordiale ed assordante dentro al blu.


Qui sul mare.

 
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