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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Il virus, di Luigi Panzardi 11/10/2020
 
Il virus

di Luigi Panzardi



La speranza illumina ora cromati fantasmi

In una comune livrea d'empiriche certezze
oracoli viventi incasellano sentenze.

Solo il vento libero soffia amori nell'aria notturna.

Al sorgere dell'alba le maschere
sono già in fila a far la spesa
mute pallide paventano il contagio.

Letale ineffabile violento,
subdolo s'invischia nell'umido
di respiri, di saluti, di baci
sgretola membrane, insidia la vita.

E l'astinenza a pena lo contrasta.

Attoniti disarmati volontari
corali propizi auspici dai balconi poetiamo
mentre sotto di noi le strade immobili
palesano una vaga nudità infinita.

La mano inguantata della madre
cala sul volto del figlio bambino
la maschera protettiva
il bianco sipario che nasconde lo spettacolo vivo
a una smorta platea.

Trepidi voli di anziani tra le ultime luci dell'occaso
che sfinisce dietro un corteo di carri
grigioverdi

 
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